La Tramvia che trapassa il Palazzo Mazzoni: viale Belfiore 2.0

N.B. L’immagine principale non è un rendering, ma soltanto un’illustrazione di fantasia, di cui è verosimile soltanto il palazzo.

Un grande intervento architettonico sarà necessario alla Tramvia per andare dall’area dell’Alta Velocità in via Guido Monaco, verso Santa Maria Novella.

Mappa Belfiore piccola

Siamo paralleli a viale Redi, di là dal Mugnone: la Linea 2, dopo la fermata Corsica all’incrocio tra via Gordigiani e viale Corsica (prima del Ponte all’Asse), proseguirà a dritto, entrando prima in una proprietà privata (una parte di via Zeffirini, che viene espropriata) e poi in area ferroviaria. Qui girerà a destra, farà la fermata Alta Velocità, perché siamo in corrispondenza della futura stazione Foster, e poi continuerà avanti senza curvare. Per capirsi, la Tramvia correrà accanto all’ultimo tratto di viale Redi (andando verso il centro), al di là del grande muro che c’è sulla sinistra. Poi sappiamo che andrà in via Guido Monaco per proseguire verso Santa Maria Novella. Ma da dove passa?

Senza troppa fantasia, passerà semplicemente sul grande incrocio Redi-Belfiore: vediamo nel dettaglio come.

Venendo dalla Stazione, fatta tutta via Guido Monaco, in cui rimarrà una sola corsia per le auto con i sensi di marcia Rosselli-Cittadella e Belfiore-Cittadella (e con via Cittadella che quindi andrà da via Guido Monaco a viale Rosselli), la Tramvia, giunta in viale Belfiore, girerà a destra, farà una fermata in mezzo all’incrocio e, per raggiungere l’area ferroviaria descritta prima, trapasserà letteralmente il palazzo bianco all’incrocio tra viale Redi e viale Belfiore, conosciuto come Palazzo Mazzoni.

Mazzoni epocaIl Palazzo Mazzoni in una fotografia del 1942

Prospetto

Prospetto: il Palazzo Mazzoni riportato allo stato originario, con la Tramvia al suo interno

Il palazzo (delle Ferrovie), risalente agli anni ‘3o, fu progettato dal futurista e razionalista Angiolo Mazzoni, uno dei più importanti architetti del ventennio fascista. Per varie vicissitudini, interventi del dopoguerra lo hanno sciupato: gli è stato aggiunto un piano ed è stato eliminato il fronte finestrato che lo rendeva caratteristico.

Il progetto della Linea 2 della Tramvia prevede, oltre al completo attraversamento del palazzo, anche una totale ristrutturazione che lo riporterà allo stato originario, salvo ovviamente la grande apertura centrale in cui ci passeranno due tram. Non è ancora certo, ma nel palazzo potranno essere saranno collocati alcuni uffici di coordinamento del sistema tranviario fiorentino.

Rendering Belfiore PICRendering: la Linea 2 che trapassa il Palazzo Mazzoni; confronto oggi-domani (click per ingrandire)

Per quel che riguarda, invece, la situazione per il traffico, decisamente notevole in viale Belfiore, come detto la fermata sarà proprio in mezzo al viale. E le auto da dove passeranno?

Venendo dalla Fortezza, una volta superata la ferrovia, ci sarà uno spartitraffico che renderà continua la divisione dei due sottopassaggi ferroviari: chi è a destra non potrà andare a sinistra (manovra oggi consentita). Ci saranno quindi 3 corsie a sinistra che serviranno ad andare verso Porta al Prato (e a svoltare nell’unica corsia residua di via Guido Monaco). Centralmente, i binari della Tramvia uscenti dal Palazzo Mazzoni, con tanto di fermata, e sulla destra altre 3 corsie per le auto, necessarie ad andare in viale Redi, in San Jacopino, in via Benedetto Marcello e sempre verso Porta al Prato. Chi proviene da viale Redi e da via Benedetto Marcello non potrà entrare in via Guido Monaco.

L’incrocio con i binari della Linea 2 sarà a raso e semaforizzato. I grandi flussi di traffico provenienti dalla Fortezza si dovranno fermare per far passare la Tramvia, ma il loro ALT sarà molto minore di quello attuale, perché non ci saranno più le auto provenienti da viale Redi e via Benedetto Marcello che devono prendere via Guido Monaco, per cui il semaforo rosso scatterà solo quando passerà il tram, vale a dire, mediamente, ogni 150/200 secondi nelle ore di punta.
Dall’altro lato, le auto provenienti da viale Redi e da via Benedetto Marcello dovranno darsi la precedenza le une le altre, attraverso semafori, ma non saranno disturbate da chi viene dalla Fortezza per andare a Porta al Prato perché sarà al di là della Tramvia.

Belfiore progetto PICEstratto dal progetto: la Linea 2 alla fermata Belfiore e la relativa sistemazione urbanistica (click per ingrandire)

Non è difficile intuire che 6 corsie per le auto ed una fermata della Tramvia occupano uno spazio in larghezza considerevole, spazio che al momento non è presente in viale Belfiore. Infatti il viale raddoppierà praticamente la sua larghezza perché sul lato degli edifici gli alberi verranno abbattuti e ripiantati più a ridosso, mentre sul lato dell’ex-area FIAT sarà recuperata una fascia larga 10 metri che servirà alla realizzazione delle 3 corsie di destra, che altrimenti non potrebbero esistere.

Belfiore zoomGli alberi in rosso e in verde, cioè rispettivamente quelli che saranno abbattuti e quelli che non verranno toccati (in blu quelli che verranno piantati ex novo), marcano l’attuale larghezza di viale Belfiore: è così possibile paragonare lo stato attuale con quello futuro (click per ingrandire)

Ultima precisazione: essendo via Guido Monaco interessata dalla Tramvia, essa ritroverà la pace perché avrà una sola corsia confluente in via Cittadella, quindi poco utile per il traffico di scorrimento, mentre le auto dirette verso la Stazione (provenienti sia da viale Redi che dalla Fortezza) sembra (è l’idea più gettonata) che passeranno da due nuove corsie nel Piazzale di Porta al Prato, girando strette a sinistra davanti al negozio di materassi per entrare subito in viale Fratelli Rosselli, senza interrompere il flusso via della Scala – via delle Porte Nuove. Questo giro pesca sarà comunque utile perché, con molte probabilità, l’accesso alla Stazione per le automobili sarà via Iacopo da Diacceto.

Viabilità Belfiore-MonacoL’ipotesi della nuova viabilità tra viale Belfiore, via Guido Monaco e Porta al Prato (click per ingrandire)

Il cantiere di viale Belfiore è il cantiere C1 della Linea 2. I dettagli della cantierizzazione non sono stati ancora resi noti, perché l’intervento deve essere coordinato insieme alle Ferrovie ed insieme al proprietario dell’ex-area FIAT. In ogni modo è un cantiere che avrà una durata di circa 500-600 giorni, per cui dovrà partire entro qualche mese per poter essere terminato, come previsto, alla fine del 2016.

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