E alla fine di via di Novoli? Un viadotto per la Tramvia

Vietato incrociare automobili e Tramvia: tra via di Novoli e viale Redi avremo un viadotto.

Mappa Terzolle-Mugnone

La Linea 2 della Tramvia fiorentina è quella che partirà dall’Aeroporto per terminare la sua corsa in piazza dell’Unità; sebbene si conosca il tracciato in linea di massima, chiariamo come il tram supererà il Mugnone per andare da via di Novoli a viale Redi.

La soluzione pensata e progettata consiste in un viadotto che permetterà alla Tramvia di non passare dal ponte San Donato (quello tra via di Novoli e via Maragliano) e di oltrepassare il Mugnone senza incrociarsi con le automobili.
Non solo: detto così, si potrebbe pensare che allora sarebbe sufficiente ampliare in larghezza il ponte che già c’è, ma in questo modo la Linea 2 si incrocerebbe con i flussi di traffico che quotidianamente popolano la rotonda Novoli-Forlanini.
Traffico che, è d’obbligo precisare, dovrebbe diminuire con la Tramvia a regime (sono previsti 36.000.000 di passeggeri l’anno per le linee 1, 2 e 3).

Il viadotto Terzolle-Mugnone (si chiama così perché è proprio sotto al ponte San Donato che il Terzolle confluisce nel Mugnone) è lungo 370 metri, ed è un viadotto a 8 campate con 2 spalle e 7 pile.

Viadotto da ForlaniniRendering: il viadotto Terzolle-Mugnone visto da via Forlanini
Gli alberi all’imbocco della rotonda NON sono previsti dal progetto esecutivo

La Tramvia, dopo la fermata San Donato situata in via di Novoli davanti all’omonima chiesa, inizierà a salire (siamo in corrispondenza della ciminiera): questa è la prima spalla, cioè la rampa. Dopo 70 metri, raggiunti i 4 metri di altezza, la sede tranviaria si staccherà dalla rampa e raggiungerà il primo pilone, che sarà situato davanti a via Villa Demidoff.

La distanza tra un pilone e l’altro è di 30 metri, per cui il secondo sarà prima dell’imbocco della rotonda, il terzo in mezzo alla rotonda stessa mentre il quarto sarà dove attualmente ci sono le corsie per le auto, ma la situazione cambierà con l’eliminazione dell’isola di traffico davanti all’ex BlockBuster. Il quinto pilone sarà situato nel giardino all’angolo tra via Forlanini e il ponte San Donato, il sesto sull’argine ed infine il settimo proprio in mezzo al Terzolle-Mugnone.

La rampa di atterraggio rimarrà accanto a viale Redi, tra il ponte di San Donato e quello di via Mariti, in un’area che tanti anni fa era un giardinetto ma da diverso tempo è inutilizzato.

Viadotto - inquadramentoEstratto dal progetto: il viadotto Terzolle-Mugnone (click per ingrandire)

L’altezza del viadotto garantisce sempre, in ogni tratto di strada, un’altezza libera di 6 metri per il passaggio di ogni mezzo di trasporto (anche eccezionale). Avendo l’impalcato un proprio spessore di 2 metri, in sostanza la Tramvia viaggerà a 8 metri di altezza rispetto alla strada sottostante. La pendenza massima si aggira attorno al 6/7%: una pendenza non trascurabile che però si avrà soltanto in brevi tratti.

Il viadotto Terzolle-Mugnone non è un’opera che passa inosservata. Sarà praticamente uguale al viadotto tranviario della Linea 1 a Ponte a Greve, con la grossa differenza che i piloni non saranno massicci, ma avranno una forma a Y (come è ben visibile dai rendering), vuoti al centro, per limitare quanto possibile l’impatto visivo. Un’altra differenza è che i pali saranno più scuri e più snelli, e siccome l’opera consentirà il passaggio ciclo-pedonale, fungeranno anche da lampioni.

Viadotto DemidoffRendering: il viadotto Terzolle-Mugnone visto dall’angolo Novoli-Demidoff
Secondo il progetto esecutivo, al posto delle siepi in primo piano saranno piantati degli alberi

Il colore del viadotto (che è di acciaio rivestito da pannelli) è bianco perla; le rampe ed i piloni (di cemento armato) saranno grigi.

La larghezza dell’impalcato sarà di 14 metri: ovviamente è eccessiva per la sola Tramvia, infatti ai 7 metri della sede tranviaria (con pali centrali) si aggiungono due marciapiedi larghi 1 metro ciascuno e due piste ciclabili larghe 2.50 metri. Il percorso ciclabile fungerà da collegamento tra le piste di via di Novoli e viale Redi

Sezione viadottoUna sezione generica del viadotto

Per avere un quadro completo della zona, all’angolo tra via di Novoli e via Forlanini (nel lato opposto rispetto al centro commerciale) sarà costruita una delle tre stazioni elettriche necessarie a convertire la corrente da alternata a continua ed alimentare quindi la Tramvia; accanto sarà installato un palo alto 30 metri: una grossa antenna radio necessaria al coordinamento della Linea 2, che sarà uguale a quella della Linea 1 in piazza Paolo Uccello.

Viadotto da NovoliRendering: il viadotto Terzolle-Mugnone visto da via di Novoli

A lavori finiti, la viabilità non subirà cambiamenti sostanziali, fatta salva la possibilità, per chi proviene da via Forlanini o da viale Redi, di girare a sinistra in via Villa Demidoff. La svolta non sarà più possibile perché l’incrocio è in corrispondenza della prima campata, troppo bassa perché ci passino dei veicoli al di sotto.

La soluzione è una viabilità alternativa che permette di percorrere viale Redi da via di Novoli a piazza Puccini, con la possibilità di girare a destra in via Baracca ed imboccare via villa Demidoff dall’altro lato.
Questa soluzione è attiva da sabato 6 dicembre 2014; è definitiva e consente di limitare i disagi al traffico specialmente durante i lavori.

Viabilità alternativaLa nuova viabilità di viale Redi, accessibile da via di Novoli e da via Maragliano, percorribile fino a piazza Puccini, con la possibilità di svoltare a destra in via Baracca

Il cantiere è il cantiere B1 della Linea 2 (San Donato). È uno dei cantieri che partirà nei primi mesi del 2015 e durerà per tutta la durata dei lavori, cioè fino alla fine del 2016. Sono previsti grossi restringimenti di carreggiata ma mai la chiusura di tratti di strada.

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