Tre teste e un volto nascosto agli angoli di Firenze che non avete mai visto

testa, toc toc firenze

Oltre ai turisti che assediano il centro storico, a Firenze ci sono altri otto paia di occhi di cui forse non vi siete mai accorti, e che invece ci osservano da parte dei loro monumenti.

Infatti, in aggiunta a tutte le famosissime statue che abbelliscono le nostre strade e i nostri musei, ci sono queste quattro particolari opere che colorano la città: tre teste di animali e addirittura un volto nascosto!

Fra mito e malizia, il bovino del duomo

La prima delle quattro teste la possiamo osservare sulla fiancata sinistra di Santa Maria del Fiore: camminando per Piazza Duomo, troviamo una testa di bovino sporgente da un cornicione posto subito sopra una delle cappelle laterali.

Seguendo la storia ufficiale, sarebbe stata posta a ringraziamento di tutti gli animali, bovini e non, che hanno partecipato alla costruzione della cattedrale, compiendo notevoli sforzi dato il peso dei materiali.

La versione più piccante invece, e sicuramente più apprezzabile per gli amanti del gossip, vuole che un leggendario carpentiere avesse una relazione con una donna; fatto però stranamente non apprezzato dal marito di lei, un panettiere con il laboratorio vicino alla chiesa, che pose fine alla storia.

Per prendersi gioco allora dell’uomo, l’amante avrebbe posto una testa di toro (non più di vacca, come nella spiegazione ufficiale) davanti alla bottega del fornaio tradito.

volto nascosto, toc toc firenze

Perseo double face

Un’altra scultura segreta è esposta, sotto gli occhi dei passanti, alla Loggia dei Lanzi in Piazza Signoria. Un occhio acuto infatti può scorgere, nella statua del Perseo di Benvenuto Cellini,un volto nascosto che altro non è che un autoritratto dell’autore stesso.

Per vederlo è necessario porsi alle spalle della statua, così da intravedere nei riccioli del bellissimo eroe la barba e nell’elmo naso e occhi dell’artista, guardando dal basso verso l’alto. Se siete curiosi di osservare il volto celato del maestro, cercate di farlo in un giorno di sole: essendo posto in ombra, è difficile individuarlo.

testa, toc toc firenze

Cave arietes al Ponte di Santa Trinita

Ovvero, attenzione agli arieti. Sopra l’arcata centrale di ponte Santa Trinita, ad entrambi i lati, sono infatti poste due teste d’ariete che solitamente sfuggono all’attenzione di chi passeggia lungo l’Arno.

La loro posizione le rende difficili da notare e per vederli bene sarebbe meglio passare sotto il ponte con il naso all’insù. Le due raffigurazioni sono poste a guardia della città: non quindi un caso la scelta di questo animale, notoriamente abbinato alla forza e allo spirito combattivo.

Le minacce da cui sono posti a protezione provengono da entrambi i lati del fiume. Infatti, la testa posta verso Ponte Vecchio, dunque verso est, sta a guardia del fiume stesso e delle piene provenienti dalle montagne del Casentino, causa delle alluvioni che distrussero i ponti nel 1333 e nel 1557. Quella posta verso ovest, ossia verso Ponte alla Carraia, protegge dalle minacce provenienti dal mare, in particolare da Pisa secondo i più malfidati, dato che al momento della edificazione del ponte questa città era già sotto il dominio del Granducato.

Nonostante il ponte sia stato distrutto dai tedeschi nel 1944 le teste sono autentiche, ripescate dal fiume.

Infine oltre a queste quattro teste nascoste a Firenze ne possiamo scovare una quinta a lato di Santa Maria Maggiore, quella della Berta: se volete saperne di più, leggete il nostro articolo.

Credits: Firenze nascosta, Currenti Calamo, Firenze al centro.

Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE