Un ricordo celato – La bottega di Calliope

Si dice che nascondere dentro se stessi i propri pensieri o i propri ricordi sia un modo per sfuggire da essi. Evitare così di essere feriti, sepolti nel profondo del nostro cuore, per poi promettere di non farli mai più tornare in superficie. Di non parlarne mai con nessuno.
Ma è davvero la cosa migliore da fare per proteggersi? O forse non faranno altro che logorarci da dentro, finché non troveranno da soli un modo per uscire?
Non è certo questo un tema semplice da affrontare, ma i nostri scrittori del gruppo EsseCìEffe non si sono tirati indietro e queste due poesie ne sono la dimostrazione.

Un ricordo celato

Sospiro violento
nel sogno,
il non detto.

Fragoroso frastuono
buio di perdono
luce di tormento.

Soffio che spira,
le ferite
e non vira.

Lento risveglio,
celato ricordo
dal sonno.

Autrice: Monica Ricci

A lei, a lui

A chi lo nascondi?
A lei forse per paura delle
sue parole e della sua reazione,
o a te stesso per il timore più
grande di essere realmente consapevole?

A chi non ha importanza ma ogni
pensiero così celato, altro non è
che una lama conficcata nell’addome.
Dovrai estrarla per smettere di
soffrire, col rischio di morire.

Autore: Matteo Mazzoni

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Credits: Josè Miguel

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