La via del Traditore: storie di intrighi nella Firenze dei Medici

via del traditore, toc toc firenze

Alcuni nomi delle vie fiorentine nascondono storie di intrighi, passioni e tradimenti sfociati in omicidi e cruenti uccisioni. I personaggi principali di tali storie sono, prima di chiunque altro, i Medici e come ogni intrigo di corte che si rispetti, c’entrano le donne e il sesso.

Vogliamo, perciò, raccontarvi cosa successe la notte tra il 5 e il 6 gennaio del 1537 in una casa che si affacciava in via Laura (oggi via Cavour), non molto lontano dal Palazzo dei Medici.

A quel tempo, il primo Duca di Firenze era Alessandro de’ Medici, detto “il Moro”. Viene descritto come un dispotico e spietato uomo che era solito compiere delle trasgressioni notturne con le donne; e proprio la passione per una di queste, lo portò alla terribile morte.

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Alessandro de’ Medici sarà la vittima del nostro racconto, mentre suo cugino, Lorenzino de’ Medici sarà l’assassino. Il loro rapporto è stato definito morboso: si dice che dormissero nello stesso letto e che fosse proprio Lorenzino ad aiutare il cugino a soddisfare i suoi bisogni organizzandogli incontri con le donne che preferiva.

Invaghitosi di Caterina Soderini Ginori, zia di Lorenzino, e essendo il marito di costei fuori Firenze, al Duca sembrò il momento giusto per agire, così chiese a suo cugino di aiutarlo per vincere le resistenze della donna. Il nostro assassino decise finalmente di mettere in atto il suo piano: come descritto da Varchi (un letterato che udì i fatti da Lorenzino stesso), Lorenzino disse al Duca di aver convinto sua zia ad incontrarlo nel suo palazzo. Alessandro aspettò l’amata nella camera del cugino ma non arrivò nessuna Caterina; entrarono al suo posto Lorenzino e il suo complice Michele del Tavolaccio.

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Il primo si preoccupò di dare il primo colpo e di farlo stare zitto mettendogli il pollice in gola, l’altro lo accoltellò ripetutamente ed, infine, gli tagliò la gola.

Dietro quest’omicidio ci sono gelosia e vendetta per le molestie di Alessandro alla sorella del cugino o per altri amori proibiti; c’è una passione nascosta troppo a lungo da Lorenzino nei confronti del Duca; ci sono i classici motivi di un ginepraio di corte.

Da allora, la strada che va da via Laura a via de’ Ginori  venne chiamata via del Traditore. Nel 1659 venne incorporata al Palazzo dei Medici Riccardi e divenne un corridoio-scuderia.

Credits: Wikipedia

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