Vino, territorio e cultura – La bottega di Calliope

Questa settimana ci ha impegnato un tema molto legato alle campagne fiorentine: il vino!
Pubblicheremo adesso una piccola parte dei testi letti in occasione del Toscanello d’oro, celebre festa del vino tenuta a Pontassieve, dal gruppo di lettura ad alta voce Leggiamoci e scritti dal nostro gruppo di scrittura creativa EsseCìEffe.

Ferruccio e il fiasco

Erano gli anni del dopoguerra, e le strade, le case e le città non erano altro che macerie e rovine ancora calde. Era il tempo della ricostruzione, ma la fame perdurava e la fatica imperava.
Per coloro che ricostruivano, iniziava la giornata con l’abbattimento delle macerie.
Ferruccio, un reduce qualunque, dava una mano come poteva; si trascinava tra gli scheletri diroccati di quella che era la sua città natale, spingeva in continuazione, in su e in giù, una carriola piena di calcinacci polverosi.
Iniziava la mattina presto, e assieme ai suoi colleghi manovali, terminava di lavorare ad ora tarda.
Quando arrivava all’ora di pranzo, sapeva dentro di se che non sarebbe arrivato a fine giornata.
Più che la fatica, che lo distruggeva, era il fatto irrisorio dell’inutilità, a lungo andare, del lavoro che stava compiendo: All’orizzonte vedeva altre guerre, già i russi e gli americani non si sentivano poi più tanto amici come quando la guerra li univa. Che senso aveva costruire se tutto sarebbe nuovamente crollato?
Con quella strana sensazione di impotenza, di amaro tra le gengive, si sedeva a riposare.
Ferruccio si decise rammaricato, a tirare fuori il suo solito pranzo quotidiano: Pane, formaggio, una mela e un fiasco di buon vino.
Affettò il pane e il formaggio, ripose il coltello e mangiò.
I cantieri attorno a lui avevano cessato col loro solito rumore fatto di battiti di martelli, picchi,  grida incavolate. Adesso intorno a lui si udivano suoni ben più piacevoli: un chiacchiericcio amichevole, risa, sospiri.
Anche lui sospirò, mentre tagliava la mela.
Il sudore dalla sua fronte stava poco a poco asciugandosi e i muscoli indolenziti gli facevano ancora male. Venne il momento del vino, aprì il fiasco con scioltezza. Senza attendere, bevve un sorso, e si guardò attorno.
Buona parte del lavoro era già stata fatta, per le strade principali alcune case erano già ultimate e un po’ da tutte le parti già si circolava bene; sospirò ancora, prima di un altro sorso.
Ferruccio mormorò dunque: << Meglio lasciarmene un po’ per stasera… >> Poi si lasciò riposare per ancora qualche attimo.
Quando poi venne il momento, e i fischi annunciarono la fine della pausa, energico si drizzò in piedi e ancora, mormorò: << Via, ci s’ha da ricostruire l’Italia… >>

Autore: Damiano Crispi

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Vino rosso

Riluci denso e cupo
nel letto di cristallo
liberando sogni fruttati
risvegliando spettri alcolici
accendendo sorrisi salati
trasformando ogni passo in ballo
sconosciuti per strada in amici
un motore nel canto del lupo.

Autrice: Diletta Chirici

Vino, libri e visioni

Onda mossa nel bicchiere,
i ricordi fai vibrare,
tiepidi dolci ricordi,
che “Chi sono?” mi fanno domandare.

Mente pervasa dai sensi,
in visioni che non puoi toccare.
Come immagini di un sogno,
che senza occhi riesci a guardare.

Realtà distorte,
parole sorde,
vino sulle labbra,
mente persa nei ricordi.

Visioni di un domani incerto,
che in un foglio,
chiuso in un libro,
rimarrà,
trasportato come parole nel vento.

Collisione di pensieri,
che sulla mia retta mi fan tornare.
Svaniscono i riflessi e,
nell’ombra, torno a stare.

Io, come la coppa,
il corpo del vino del mio Essere,
disarmonico equilibrio evanescente.

Autrice: Monica Ricci

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Toscana

Distese irte, ordinate come la trama
di un arazzo emblema alto e fiero
della terra nostra. Casa e tempio
protetto dai picchi e dai flutti.

Segnate come versi d’una canzone
allegra e leggera. Suona nell’aria
ogni qual volta il sole pizzica le sue foglie,
sì grandi e verdi in primaveral luce.

Soto queste protette, confuse
nell’ombra si celano le nere perle
di grappoli vivi e copiosi frutti.

Ancora più in fondo in quel nero abisso
i calici emergono colmi di sorrisi e gioia,
questi alzeremo al brindisi, salute!

Autore: Matteo Mazzoni

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Credits: B B; Jonathan Cohen; Chris Ford

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