A giugno si vota per le elezioni del Rettore

elezioni del rettore

Le elezioni del Rettore dell’Università di Firenze sono state indette.

Poche parole si spendono sui media in merito a questo passaggio di comandi, sebbene per la città e per l’Università si tratti di un cambiamento non trascurabile. Dalla stampa locale abbiamo infatti appreso, molto tempo prima rispetto alla data di ieri in cui sono state indette ufficialmente le elezioni, che la carica del Rettore è spesso coinvolta nelle questioni che riguardano l’amministrazione stessa della città e che questa debba rapportarsi con i rappresentati degli enti locali, tra cui il sindaco di Firenze e il Presidente della Regione Toscana.  Del rettore uscente, Tesi, sappiamo infatti che si sia imposto per tutelare taluni interessi dell’ateneo rispetto ad alcune scelte politiche come l’aereoporto di Peretola o la riforma sanitaria per la creazione di tre nuovi super direttori di area vasta, che dovrebbero coordinare le attività Asl e delle aziende ospedaliere universitarie.

elezioni del rettore

Ecco perché ci interessa dare spazio a questo cambiamento. Per seguire le elezioni del Rettore puntando la lente sulle sorti dell’ateneo fiorentino e sui cambiamenti che queste porteranno.

Il punto di partenza è proprio lo svolgimento delle elezioni, che ha regole particolari e che risulta essere un sistema elettorale quasi ribaltato rispetto alle tradizionali forme democratiche, se consideriamo che il voto di alcuni, pesa numericamente di più rispetto ad altri. Capiamo come. Innanzitutto, almeno tre mesi prima della data delle elezioni del Rettore, il decano dei professori deve ufficializzare le operazioni di voto, che devono per forza cadere tra il primo e l’ultimo giorno di giugno. I candidati dovranno presentarsi con ottanta sostenitori  dal 3 aprile al 4 maggio. La carica dura sei anni e non è rinnovabile.

Chi elegge il Rettore?

Tra gli elettori troviamo sicuramente i professori di ruolo, i ricercatori, i rappresentanti degli studenti nel CDA, nel senato accademico, nel nucleo di valutazione  e nei consigli  dei dipartimenti e delle scuole. Votano anche i dipendenti degli uffici amministrativi e tecnici, i lettori e i collaboratori esperti linguistici, i cui voti però valgono un quinto. Anche le stesse maggioranze sono particolari. Per le elezioni del Rettore occorre una maggioranza assoluta alle prime due votazioni. Queste sono fissate per il 3 e 4 giugno e eventualmente per il 10 e 11 dello stesso mese. Se la maggioranza non dovesse essere raggiunta, si passerebbe al ballottaggio tra i primi due candidati che è previsto per il 17 e 18 giugno.

elezioni del rettore

Le candidature, gli appoggi e i programmi sono frutto di un incessante rapporto tra tutto l’elettorato che precede di molto la data di indizione delle elezioni. Non bisogna dimenticare l’importanza dei ruoli che svolge la figura del Rettore per l’ateneo, tra cui la rappresentanza legale, la nomina delle figure chiave dirigenziali e qualsiasi altra funzione non espressamente prevista nello Statuto.

I nomi dei candidati sono già noti. Noi li incontreremo prossimamente per conoscere meglio quali sono i programmi che vorranno portare avanti per il dopo-Tesi, insieme anche a una parte del corpo docente che si schiererà in loro sostegno.

Credits: unifi, corriereuni

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  • 26 anni. Laureata in Strategie della Comunicazione Pubblica e Politica presso la scuola di Scienze Politiche C. Alfieri di Firenze e consulente digital freelance. Mi occupo di Social e di comunicazione online. Ogni tanto scrivo. Nel tempo libero divoro libri e cioccolata fondente.

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