Alberi – La bottega di Calliope

In occasione di una manifestazione culturale, tra poesia e musica, tenutasi il primo Maggio presso il parco dell’Anconella, al gruppo di scrittura EsseCìEffe è stato richiesto di scrivere qualcosa sugli alberi da leggere in pubblico. Purtroppo non siamo riusciti a partecipare fisicamente all’evento ma abbiamo comunque scritto sul tema richiesto. L’argomento è molto vasto e anche molto delicato considerata la location della manifestazione, così duramente colpita dalla tromba d’aria dell’Estate scorsa, di conseguenza ne sono usciti fuori molti testi diversi. Ne proporremo giusto un paio, buona lettura.

Vittime colpose

Storie di presunzione e legittimata ignoranza,
storie di dolore e ingenua incredulità,
leggi più antiche dell’uomo stravolte
al solo suo volere e gusto.
Regole pilastri del mondo, infrante
con un leggero segno di matita
dal peso di mille elefanti.
Scarabocchi alieni a questa Terra
lacerano in profondità
come aratri impazziti.

Vittime colpose mentre con le nostre
stesse mani tagliamo la corda,
che tiene la scure alta sul nostro collo.
Storie lette, dimenticate e vissute
ogni volta come la prima, bambini
che continuano a bruciarsi le dita al fuoco.

Autore: Matteo Mazzoni

Verdopoli

Un giorno di non troppo tempo fa mi venni a trovare in una pittoresca città: si chiamava Verdopoli.
Era una città molto strana negli edifici, nelle piazze, ma soprattutto nei suoi cittadini: erano tutte piante. Già, tutti i verdopolesi erano piante, dal primo all’ultimo.
C’era una casa di tolleranza gestita dai meli, si chiamava “mela dai?”;
poi c’era un centro di recupero per tossicodipendenti, il nome era “fatti aiutare da una pera”;
poi non poteva mancare una cooperativa di lavativi, si chiamava ” A privativa” ed era gestita dai pioppi.
Un’altra cosa che mi colpì furono le scale di quella città, erano tutte della stessa ditta, che era gestita da un albero originario di Roma, e si chiamava ” e salice!”.
Per non parlare della palma amante del latino che gestiva la fabbrica di trofei: la palmares…
Verdopoli nascondeva sorprese dietro ogni angolo, per esempio la farmacia, gestita da Erba Medica, oppure i bagni termali gestiti da Lavanda…
Ah, che ricordi di Verdopoli, come dimenticare… come dimenticare Soia che si credeva una chianina? Come dimenticare il sexy shop ” l’unico frutto dell’amor” gestito da Banana Delmiocuor?
Chi lo sa…? Io non ci riesco, proprio non ce la faggio.

Autore: Lorenzo Cambi

Vuoi leggere altri racconti e poesie? Allora scopri le altre opere della Bottega di Calliope!

Credits: Valerio Spisani

  • EsseCìEffe è un gruppo informale di giovani scrittori fiorentini, che ogni settimana si incontra per condividere i propri racconti, poesie, filastrocche, dialoghi teatrali o qualsiasi cosa una mente creativa e una penna possono generare.

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