Gli articoli di Giorgio Moretti

La biblioteca di Babele, Toc Toc Firenze

La biblioteca di Babele nel cortile del Bargello

La biblioteca di Babele nel cortile del Bargello

Leggi un libro. Magari per caso, perché ti capita sottomano. Ti ci attacchi e non lo molli finché non lo hai finito – intorno a te le persone entrano ed escono, cenano, il sole fa il suo giro, e tu lì. Dopo, ti immagini il mondo in maniera diversa: quel libro ti ha detto quello

amerika

“Amerika” di Kafka al teatro Goldoni: una storia di emigrazione

Non sono in molti a conoscere “Amerika” di Franz Kafka, un romanzo giovanile rimasto incompiuto, per molti versi parecchio differente rispetto alle sue opere più note. Ma la regia di Maurizio Scaparro, con la compagnia teatrale Gli Ipocriti, ce lo porta in scena al teatro Goldoni, proponendocelo in tutta la sua attualità. La storia che

dopo il silenzio, teatro pergola

“Dopo il silenzio”: alla Pergola, il teatro che affronta la mafia

Il teatro vive come arte civile Questo ce lo ricorda bene “Dopo il silenzio”, uno spettacolo necessario, che come fiorentini abbiamo la fortuna di ospitare alla Pergola. È facile, con uno spettacolo sulla mafia, risultare didascalici, ripetere dati noti, fare pistolotti scontati. Ma ciò che questo spettacolo porta in scena non sono informazioni: sono esempi.

parole fiorentine

Parole fiorentine #21: nini, doddo, bocco

Tre brevi parole fiorentine, tre scorci di una Firenze che pervade i nostri discorsi. Nini Si tratta di un allocutivo, cioè un termine usato per rivolgersi a qualcuno stabilendo una comunicazione, ed è una delle cifre più tipiche della fiorentinità. Il suo essere diminutivo fa sì che il suo uso si adatti sia al tono

Parole Fiorentine

Parole fiorentine #20: ciancicare, mota, mencio

Eccoci giunti al ventesimo appuntamento con questa rubrica. Oggi trattiamo tre parole dalla lunga storia, che a Firenze hanno acquisito un significato particolare o che trovano in questa città la loro roccaforte d’uso. Ciancicare Secondo l’uso fiorentino, questo verbo – che nella lingua nazionale è affine a cianciare (da cui forse deriva) e a biascicare

Parole fiorentine #19: abbozzare, piaccicone, tramenare

Questa settimana, tre parole che riecheggiano continuamente a Firenze, e che hanno a che vedere con la sopportazione, il lavoro e il trafficare. Abbozzare Uno dei significati di questa parola, particolarmente in voga a Firenze, è quello di frenare le proprie reazioni: ad esempio, quando il figlio fa le bizze, la mamma gli dice “Abbozzala!“.

Parole fiorentine #18: bracare, bongo, iosa

Con le tre parole fiorentine di oggi ci immergiamo in una curiosità ardita, in un fenomeno dolciario locale e in un’ipotesi etimologica di un’espressione diffusa in tutta Italia. Bracare Bracare non vuol dire semplicemente ficcare il naso in affari altrui, o interessarsi in maniera indiscreta: la sua derivazione da braca – che in Toscana, oltre

scoppio del carro, toc toc firenze

Lo scoppio del carro e Pazzino de’ Pazzi

Ogni anno, la domenica di Pasqua, a Firenze si ripete la tradizione antica dello scoppio del carro. Il brindellone, svettante carro di legno, viene caricato di fuochi d’artificio e tratto fuori dal ricovero di via Il Prato, in cui riposa il resto dell’anno (avete mai notato quell’altissimo portale di legno?); con la forza di una

parole fiorentine

Parole fiorentine #17: brindellone, impazzare, moccolo

Una parola pasquale, una parola italiana che a Firenze ha un significato speciale e una parola celebre dall’etimo inaspettato. Brindellone La domenica di Pasqua si avvicina, e con essa lo Scoppio del Carro – una tradizione vecchia quasi mille anni. Ora, tutti i fiorentini sanno che il carro carico di fuochi d’artificio che viene acceso

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