Il Bloodbowl a Firenze tra mostri, dadi e Predatori

Predatori Firenze

Sono la più grande comunità italiana di Bloodbowl, un gioco da tavolo che mescola Football americano e razze fantasy. Sono i Predatori Firenze e sono pronti a scendere in campo.

Sui Predatori Firenze, un po’ per scherzo e un po’ sul serio, si potrebbero fare innumerevoli citazioni. Si potrebbe citare Guerre Stellari e dire ” non troverete un covo peggiore di feccia e malvagità in tutto l’universo“. Oppure prendere in prestito una famosa frase dal film “Chi ha incastrato Roger Rabbit” e dire ” non sono cattivi: li disegnano così“. La verità, è che l’unica citazione che li descrive al meglio, manco a dirlo, è quella di Al Pacino in “Ogni maledetta domenica” : si può vincere o perdere, ma l’importante è farlo da uomini. Perchè, pur essendo un gioco fatto di lanci di dadi e mostriciattoli che si menano come fabbri per rubarsi un pallone, il coinvolgimento di chi ci gioca non è secondo a quello di qualunque allenatore di Football.

Bloodbowl a Firenze
Immagine via Predatori Firenze

Un piccolo passo indietro

Per poter parlare dei Predatori Firenze, è necessario parlare del Bloodbowl. Il gioco nasce nel 1986 su idea di Jervis Johnson per l’azienda britannica Games Workshop, famosa casa produttrice di miniature per giochi di ruolo e giochi da tavolo. Il gioco vede confrontarsi tra loro numerose razze dell’universo fatasy (elfi, orchi, goblin, uomini lucertola ecc) in sfide a Football americano. La vita del gioco non dura moltissimo, e viene ritirato dal mercato dopo qualche anno. Ciononostante, i giocatori sono numerosi e si affezionano talmente tanto a questo gioco da tenerlo in vita anche senza l’appoggio della casa madre. E a Firenze, nel 2009, nasce la lega “Predatori Bloodbowl Firenze“, la più attiva e numerosa comunità di Bloodbowl d’Italia.

Bloodbowl a Firenze
Immagine via Predatori Firenze

Non vogliamo il sangue…vogliamo la morte!

Quello dei Predatori, e del Bloodbowl a  Firenze, è un microcosmo molto variegato. Vi fanno parte persone di età e provenienze diverse, ognuna con una squadra preferita, rigorosamente dipinta e personalizzata, e un sistema di gioco che si adatta alle sue preferenze. C’è chi sceglie un gioco più “aggressivo”, chi predilige passaggi e schivate, chi punta a decimare la squadra avversaria, chi semplicemente gioca con la speranza di fare almeno un punto. Ma, cosa molto importante, ognuno con il proprio nome di battaglia. Perchè quando si scende in campo, si lasciano gli abiti civili, si smette di essere persone normali e si diventa Predatori. E il grido di battaglia è uno solo: non vogliamo il sangue…vogliamo la morte!

Sdadare è assolutamente necessario

I Predatori Firenze sono anche molto attivi sotto il profilo dell’organizzazione degli eventi. Ogni anno viene organizzata la Lega Predatori, con tanto di gironi e playoff  per determinare la squadra vincitrice della lega. Oltre alla lega, ogni anno vengono organizzati il torneo Harpastum, a cui partecipano giocatori provenienti da tutta Italia, la Lega Legend e la Coppa Smack, oltre a partecipare ad eventi come la TTC (un importante torneo a squadre) e la 24H di Bloodbowl, in cui si gioca per 24 ore consecutive senza nessuna pausa, se non quelle per mangiare. Ma il torneo per eccellenza del Bloodbowl a Firenze è il Torneo San Giovanni ( o TSG), in cui i Predatori  si dividono nei quattro rioni del Calcio Storico fiorentino (Rossi, Bianchi, Verdi e Azzurri) e si affrontano a suon di dadi. La partecipazione è d’obbligo per essere considerati veri Predatori. E poi perchè “sdadare (tirare dadi) è assolutamente necessario“.

Bloodbowl a Firenze
Immagine via Predatori Firenze

Le origini del Bloodbowl a Firenze

“L’incontro con il Bloodbowl comincia tra le mura domestiche con la scatola base, con orchi e umani,un fratello molto più interessato di me. Qualche partita alla garibaldina,si imparano le basi delle regole…“. Comincia così il racconto di Mike, all’anagrafe Michele Cordola, uno dei membri fondatori dei Predatori. “Nella vita faccio l’ingegnere ambientale”, racconta. Gli inizi dei Predatori non promettono bene: la prima lega organizzata naufraga a causa di abbandoni e impegni vari dei partecipanti e sembra che il Bloodbowl a Firenze sia destinato a restare nella sua nicchia. Poi arriva l’occasione. “Incontro “virtualmente”, su un forum di Bloodbowl, Cereal_Killer (attuale commissioner del gruppo). Iniziamo a parlare, lui conosce un ragazzo che gestisce un negozio, che sarebbe interessato a gestire una lega. Io metto insieme le mie esperienze del gioco, e cerco di trarre il meglio da ognuna. Continua il lavoro di ricerca dei “coach”, e finalmente il 14 dicembre del 2009 parte il primo evento ufficiale degli allora “Predatori di Atlantide-Bloodbowl“, la Smack Series I”. Da lì in poi si sono aggiunti sempre più giocatori. E, nel frattempo, i Predatori di Atlantide diventano i Predatori Firenze, e il Bloodbowl a Firenze rinasce.

Bloodbowl a Firenze
Immagine via Predatori Firenze

Cereal_Killer, il commissioner

Bloodbowl a Firenze
Immagine via Predatori Firenze

Sono entrato nei predatori quando ancora non erano tali. Sarà stato agosto/settembre del 2009, quando ho incontrato Mike via web. Cercavo qualcuno in zona per giocare”. Niccolò Mannucci, alias Cereal_Killer, è l’attuale commissioner dei Predatori Firenze.Nella vita fa il metalmeccanico e, come racconta lui stesso “Mi divido tra le mie tre famiglie : quella anagrafica, quella che ho scelto, in cui cerco di crescere un figlio in maniera decente, e il rugby“. A vederlo non si direbbe un nerd. Eppure, la sua passione per questo gioco comincia molto prima della nascita del gruppo dei Predatori e della scena del Bloodbowl a Firenze. “La mia prima partita risale al 1999, con la squadra dei nani. Ho avuto un pessimo compagno di giochi, che non ha saputo trasmettermi nulla. Dopo qualche partita mollai tutto, avevo altri giochi che tiravano di più : Warhammer, Mordheim, Confrontation”. Poi ricomincia, e il rapporto con il Bloodbowl dura nel tempo. “Sicuramente, è un buon trampolino di lancio per l’inferno! Scherzi a parte, è un gioco non perfetto ma ben fatto, che può essere giocato a vari livelli di difficoltà, e questo lo rende piacevole. E poi ci sono i pupazzi e i dadi! E il mio raptus collezionistico è soddisfatto!”. I Predatori cosa sono? “Sono dei cazzoni che rappresentano perfettamente l’animo fiorentino in tutte le sue sfumature“.

Smilzo, Gran Sacerdote di San Giovanni

All’interno dei Predatori, e nel Bloodbowl a Firenze, esistono due “fedi religiose“. Una di queste è quella di San Giovanni, di cui Smilzo, conosciuto come Tommaso Landini, è il gran sacerdote. “Ho iniziato a giocare a Bloodbowl per caso, nel 2014. Stavo giocando a Warhammer, e vidi dei ragazzi che giocavano a questo gioco che mi incuriosì da subito. Mi feci mandare il regolamento, lo lessi e me ne innamorai subito“. Smilzo nella vita lavora per una ditta che si occupa di controlli ambientali ed alimentari. E nel tempo libero,gioca a Bloodbowl e diffonde “la Parola di San Giovanni“. “La cosa del gran sacerdote è nata per scherzo. Al mio primo torneo di San Giovanni fui nominato capitano, e per scherzare feci un fotomontaggio in cui i miei compagni di squadra erano i Cavalieri dello Zodiaco e io il Gran Sacerdote. Ci portò fortuna, arrivammo in finale. E da lì sono rimasto il Gran Sacerdote“. In cosa consiste il credo di San Giovanni, protettore dei Predatori? “Consiste nella “giustizia del dado“: se ti impegni, se pianifichi correttamente le mosse da fare, la fortuna ti premierà“.

Bloodbowl a Firenze
Immagine via Predatori Firenze

LordBerto Laos, emissario del Chaos

L’altra corrente religiosa è rappresentata da LordBerto Laos, altresì noto come Gianluca Bertini. Metalmeccanico, praticante di arti marziali, giocatore di Bloodbowl…ed emissario del Laos! “Sono entrato nei Predatori nell’estate del 2015, in pieno Torneo di San Giovanni. Una sera, mentre giocavo con altri giochi da tavolo, vidi dei ragazzi che giocavano a Bloodbowl. Era già diverso tempo che li vedevo giocare, così, incuriosito, gli chiesi di giocare. E da lì partì tutto” Gli hobby sono molteplici, ma il Bloodbowl è speciale. Come racconta lui stesso “Il Bloodbowl mi ha permesso di viaggiare e conoscere tante persone diverse con cui ho riso e scherzato durante e dopo la partita. Non è solo un gioco da tavolo, è qualcosa di più”. E poi c’è la fede del Laos: “Se San Giovanni è pianificazione, strategia,rischi ridotti al minimo, il Laos è l’esatto opposto. È sfidare la fortuna ogni volta che puoi, è devozione al dado e alla sua fortuna, è assumersi rischi enormi per ottenere il risultato“. Come dicevano gli antichi : la fortuna aiuta gli audaci.

Bloodbowl a Firenze
Immagine via Predatori Firenze

Phoenix, dalle ceneri del nemico

Ma nei Predatori non ci sono solo fiorentini. C’è anche chi, come Phoenix, per gli amici Silvio Pergreffi, viene da fuori. “Ufficialmente”,racconta “Sono entrato nei predatori nel 2016, quando ho vinto la TTC, poi con la partecipazione al Torneo di San Giovanni e il mio trasferimento a Firenze per studiare”. Studente di matematica, Phoenix è anche uno dei giocatori più forti d’Italia, e quest’anno è volato in Portogallo con la nazionale italiana per partecipare all’Eurobowl, in cui hanno conquistato il secondo posto. L’approdo al Bloodbowl risale al 2004: ” I soci del mio club mi passarono tutti i giochi che avevano,e tra questi trovai la scatola base di Bloodbowl e mi misi a leggere le regole. Qualche giorno dopo mi dissero che c’era un torneo a Modena. Andai e giocai, sapendo poco o niente. Un mese dopo avviai una lega da 10 persone”. Se gli chiedete cosa è per lui il BloodBowl, vi risponderà che è “una ragione di vita, un modo intelligente e divertente di competere, viaggiare, conoscere un sacco di gente e bestemmiare insieme agli amici. Al momento, la considero la mia occupazione mentale principale”. Visti i grandi traguardi raggiunti, è bene che continui così.

Bloodbowl a Firenze
Immagine via Predatori Firenze

 

Go For It!

Sarebbe facile ridurre il Bloodbowl a Firenze ad una cosa da nerd. E sarebbe altrettanto facile sminuire questa passione come spesso si fa con i giochi. Per fortuna non è così. Al di fuori dei tornei e delle varie leghe, del gergo tecnico e dei nomi di battaglia, quello dei Predatori Firenze è un grande gruppo di amici che condividono la passione per un gioco, che permette di conoscere persone nuove e stringere nuove amicizie, oltre ad essere divertente. I Predatori Firenze sono, per usare le parole di Cereal_Killer, “Degli adulti che non hanno mai smesso di sentirsi bambini. E per questo continuano a giocare“. Non resta che scendere in campo e correre verso la linea di meta.

Bloodbowl a Firenze
Immagine via Predatori Firenze

Partecipa alla discussione!
  • Sono nato a Firenze ma (ahimè) vivo nel Valdarno. Fumettaro incallito e appassionato di basket col desiderio di fare il giornalista.

Potrebbe interessarti anche

Fiorentina, toc toc firenze

La Fiorentina e il suo primo stadio in via Bellini

Situata tra via Ponte alle Mosse e via Maragliano, l’odierna via Bellini è una ...

Toc Toc Firenze, guida galattica per fuori sede a Firenze

Guida galattica per fuorisede a Firenze

Vi siete da poco trasferiti a Firenze? Siete studenti fuorisede in cerca di avventure, ...

  • Commenti