Piccola storia di Campo di Marte

Campo di marte, toc toc firenze

C’è chi ci vive da sempre e non può fare a meno di camminare, di tanto in tanto, lungo i suoi viali alberati.

C’è chi vi capita per un concerto, una manifestazione, una partita. C’è chi vi passa per caso, lungo la via per Settignano o per il centro.

Ma cos’era prima Campo di Marte, alias il nucleo del famoso Quartiere 2?

C’era una volta

Campagna. Campo di Marte, ancora nel periodo prima dell’Unità, è un territorio acquitrinoso, sotto la potestas del Comune di Fiesole e attraversato dai torrenti Affrico, San Gervasio, Forbici e Fonte all’erta – vicina a Firenze, ma eppure in qualche modo lontana da essa. Un piccolo e tranquillo mondo a parte fatto di case coloniali e piccoli opifici. 

Una realtà che però cambia ben presto con la cessione di queste aree al nucleo fiorentino, in seguito alla proclamazione di Firenze Capitale d’Italia.

D’un tratto cominciano grandi progettazioni per ampliare la pianta di Firenze, si costruiscono i viali di circonvallazione, si attuano modifiche per accogliere un numero maggiore di abitanti: ma, soprattutto, nella zona dell’odierno viale Malta si progetta un ampio spazio per le esercitazioni militari.

D’altronde, già agli inizi dell’Ottocento l’area veniva utilizzata per l’addestramento militare – da cui il nome “Campo di Marte“.

L’architetto Poggi, nel realizzare la planimetria, modificando di poco il perimetro della piazza d’armi riesce a tutelare e conservare anche l’antica via per Fiesole.

Ma la modernità si avvicina sempre di più.

campo di marte, toc toc firenze

Dopo la piazza d’arme, a Campo di Marte si progetta e si costruisce una piccola stazione per migliorare la tratta Firenze-Pontassieve. Le cronache dell’epoca ci raccontano che, proprio come oggi, anche allora forti furono le polemiche dei commercianti fiorentini, i quali temevano la concorrenza.

Campo di Marte viene pensato, poi, come luogo dove praticare sport quali il “pallone con bracciale“, il pattinaggio, oppure dove organizzare eventi pubblici e corse di cavalli.

Nel 1911, Campo di Marte diventa una sorta di “mini-aeroporto“. Vi si organizzeranno gare e financo veri e propri spettacoli di aviazione, fino alla nascita di quello che poi sarà l’aeroporto di Peretola. Presto infatti l’aerodromo di Campo di Marte fu ritenuto troppo vicino alle abitazioni e venne definitivamente chiuso nel 1930.

Nella zona del dismesso aeroporto verrà così realizzato lo stadio Artemio Franchi, tra il 1930 e il 1932, progettato dall’ingegner Nervi.

campo di marte, toc toc firenze

Il peso della Storia

Campo di Marte è tristemente noto per essere stato il luogo in cui, il giorno 6 Marzo 1944, vennero fucilati cinque ragazzi, tutti di ventuno anni.

I giovani furono infatti accusati di aver disertato l’esercito della Repubblica Sociale Italiana e vennero fucilati dagli esponenti della RSI, come vendetta da operarsi nei confronti dell’azione partigiana di Vicchio che fu artefice delle morti di alcuni simpatizzanti fascisti. Vicchio dunque venne rastrellata e diversi ragazzi, renitenti alla leva, furono portati a Firenze e condannati – fra cui i nostri cinque giovani. Vani furono i tentativi da parte delle famiglie e del cardinale Dalla Costa di salvare i ragazzi.

Oggi, vicino allo Stadio, un monumento ricorda i Martiri di Campo di Marte,  oltre a tre partigiani uccisi il giorno successivo. Ancora oggi, ogni anno viene celebrata una messa e deposta una corona d’alloro.

Negli stessi anni dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Alfonso Gatto e Vasco Pratolini si dedicano alla rivista letteraria e artistica “Campo di Marte“, nata in contrasto all’ideologia e alla cultura fascista allora dominanti.

Campo di Marte, toc toc firenze

Il nome è forse una scelta in chiave simbolica per indicare come, in un periodo di conflitto, si cerchi di far sentire la propria voce anche, appunto, nel “Campo di Marte”. Ma anche se non vi fosse un collegamento con il quartiere, vi è sicuramente un parallelismo tra il tentativo di resistere che la rivista opera e lo spirito della Resistenza stessa.

L’ultimo grande evento in cui Campo di Marte era uno dei protagonisti è stata l’alluvione del ’66. Oltre al centro, anche Campo di Marte si trovò a dover combattere con la forza  devastante dell’Arno. L’acqua si insinuò infatti anche nelle zone del Salviatino, vicino a Piazza delle Cure, in via Masaccio e in cima a via Lungo L’Affrico.

Chiudiamo questa rassegna sull’odierno Quartiere 2 ricordando i molti nomi della cultura che hanno incrociato questo quartiere: da Boccaccio a D’Annunzio, da Eleonora Duse fino afigure quali Aldo Palazzeschi e Margherita Hack.

Campo di Marte, nel corso della sua storia, ha visto susseguirsi un insieme infinito di vicende: come ogni altro luogo di Firenze, merita di essere ricordato nella sua piccola grande storia.

Credits: Vecchia Firenze Mia, Wikipedia, e.archeos

 

 

 

 

 

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