Kids&Dragons a Firenze: come diventare avventurieri tra gli 11 e i 13 anni

Perché accontentarsi di tirare due calci ad un pallone, quando puoi partire alla ricerca di un tesoro, sconfiggere un drago e diventare un eroe!

Kids&Dragons sono tre sessioni di gioco che si tengono nelle Biblioteche Comunali Fiorentine il 3, il 10 e il 17 marzo 2018 per introdurre le ragazze e i ragazzi tra gli 11 e i 13 anni al gioco di ruolo!

Quando pensiamo al gioco di ruolo, subito pensiamo a Dungeons&Dragons. E ci immaginiamo un gruppo di nerd, occhialuti e con la panza, seduti intorno ad un tavolo nella cantina di qualcuno, intenti a sgranocchiare quintali di patatine mentre tirano manciate di dadi e impersonano personaggi bizzarri.

È difficile smontare quest’immagine e far avvicinare i “non nerd” al mondo del gioco di ruolo. Soprattutto tra i più giovani, dove le mode e gli interessi sono altri.

Eppure, c’è chi ha deciso di provare e ha messo in piedi una manifestazione che arriva a Firenze in questi giorni: Kids&Dragons.

Kids&Dragons
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Avventure casalinghe

Michele Torbidoni è il “papà” dell’evento, e lo descrive così:”Kids&Dragons è una serie di eventi che serve a far avvicinare i ragazzi delle scuole medie al mondo del gioco di ruolo, poco conosciuto tra i ragazzi in quella fascia d’età. E chi lo conosce, lo confonde con i giochi di ruolo su consolle”.

L’evento ha un inizio “casalingo”, infatti, come racconta Michele, “Nasce a casa mia. Ho un figlio piccolo, che al tempo aveva nove anni e ora ne ha dodici. Io sono un master, anche se un po’ scarso. Mi è sempre piaciuto il fatto di raccontare, di far vivere al personaggio interpretato un’esperienza che fosse diversa dalla quotidianità. Mio figlio, insieme ad altri suoi amici, ha cominciato a giocare con noi e io ho iniziato a fargli da master. Mio figlio e i suoi amici si sono appassionati molto al gioco, ed abbiamo a giocare a diversi giochi di ruolo, dai più semplici fino alle avventure lunghe di Pathfinder“.

In una terra lontana lontana

Visto l’esito positivo in famiglia, si pensa di ampliare il numero di giocatori. “Mi sono posto la domanda: se trovassimo il modo di proporlo ad altri ragazzi di questa fascia d’età?“. E l’idea trova un riscontro favorevole nelle istituzioni.

“Noi viviamo in un paese non molto grande, Chiaravalle in provincia di Ancona, ed è relativamente facile arrivare alle amministrazioni pubbliche. L’idea era quella di reclutare un po’ di master e capire se erano disponibili ad organizzare qualche sessione di gioco. Abbiamo presentato il progetto all’amministrazione comunale che ci ha risposto di sì e ci ha messo a disposizione le stanze della biblioteca in una serie di domeniche pomeriggio. Ci hanno supportato con un minimo di budget e ci hanno permesso di distribuire il volantino in classe“.

“Da lì in poi-racconta Michele- poteva succedere di tutto: poteva anche non presentarsi nessuno. Invece si sono iscritti 35 ragazzi. E così si è svolta la prima edizione di Kids&Dragons tra marzo e aprile 2017. Ed è stata un piccolo successo, con i ragazzi che ancora oggi ci chiedono quando ci sarà la prossima edizione“.

Un pubblico difficile

Da dove nasce la scelta di rivolgersi ai ragazzi delle medie? “La scelta nasce dall’idea che quella fascia d’età potesse essere più ricettiva. E poi perché abbiamo scoperto che i bambini più piccoli hanno più difficoltà a giocare in maniera cooperativa. Anche con i ragazzi delle medie abbiamo visto che all’inizio, soprattutto per chi non aveva mai giocato a qualcosa del genere, la prima reazione non era quella di cooperare. Poi però scoprono che, per risolvere alcune situazioni, è importante cooperare altrimenti si rischia di schiattare tutti”.

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“Un’altra cosa che abbiamo notato è che nei ragazzi non c’è ancora la concezione del gioco di ruolo come un qualcosa che appartiene ad una nicchia, e quindi si avvicinano a questo mondo senza preconcetti e provano a giocare“.

Queste oscure materie

C’è comunque il problema di comunicare questo tipo di attività. “Il gioco di ruolo è pressochè sconosciuto tra i ragazzi in questa fascia d’età. Spesso il role playing è associato a un videogioco come può essere Final Fantasy o Fallout, comunque su consolle. Niente che abbia a che vedere con un gioco di ruolo più tradizionale. Però ci arrivano senza troppi preconcetti”.

“Per loro anche l’idea stessa di fantasy è un qualcosa di nuovo. A parte quei pochi che hanno visto la trilogia de “Il Signore degli Anelli”, l’immaginario fantasy è qualcosa di pressoché sconosciuto. Nel definire le classi e le avventure per Kids&Dragons abbiamo deciso di non essere troppo originali, perché comunque per molti giocatori è la prima esperienza e ci pareva giusto fargli provare le emozioni classiche del gioco”

Compagni di viaggio

A supportare Kids&Dragons nel suo approdo a Firenze ci sono Erika Bettini e Progioco. “Progioco è un’associazione ludica senza scopo di lucro ed è nata nel 1996 per dare vita alla manifestazione ludica “FirenzeGioca“, che si è tenuta in varie location (tra cui il teatro Obihall) del quartiere 2 fino al 2014”

“Attualmente, in attesa di sponsor importanti per riprendere la manifestazione, ci dedichiamo a partecipare a varie iniziative, coordinando anche altri gruppi ludici della Toscana. L’evento più importante che realizziamo ogni anno è la ludoteca di gioco libero a Lucca Comics&Games“.

Che tipo di iniziative fate? “Sostanzialmente siamo un convogliatore di volontari ludici: raccogliamo i gruppi informali di gioco e ci interfacciamo con gli enti e le realtà che chiedono la nostra collaborazione per realizzare eventi ludici“.

Nel mezzo del deserto

Il problema di Firenze è che mancano eventi importanti in ambito ludico che riescano a catalizzare l’attenzione del pubblico e ad attirare un numero significativo di partecipanti. Come dice Erika stessa “Firenze è una città ludicamente “difficile”: le amministrazioni non investono in manifestazioni del genere, a meno che non ci siano molti soldi a supporto. Abbiamo dovuto interrompere FirenzeGioca perché era una manifestazione a ingresso gratuito e quindi si sosteneva solo grazie agli aiuti del quartiere 2

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“Quando questi sono venuti a mancare, la festa è finita e chi ha tentato di fare qualcosa dl genere ha sempre sbattuto contro costi enormi ed introiti miseri. Per fare un esempio, il Florence Fantastic Festival è stato un tonfo spaventoso“.

L’unione fa la forza

Per Kids&Dragons si sono unite le forze. “Oltre a Save the Meeple e GiocoZona (due ludoteche di Firenze), a Kids&Dragons partecipano anche Chi non Gioca :.Di non Tocca di Prato e vari master indipendenti a cui piace diffondere il gioco di ruolo il più possibile”

L’obiettivo è quello di ampliare il pubblico dei giochi di ruolo e da tavolo “Siamo stati contattati da persone che credevano nel progetto del gioco di ruolo portato nelle biblioteche e rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 13 anni, fascia di età difficilissima da interessare con qualcosa che non sia l’ultimo modello di iPhone

“Ovviamente noi speriamo che questo assaggio piaccia al pubblico e possano aprirsi nuove vie di divulgazione del gioco, inserendo anche il gioco in scatola che è il nostro principale interesse”.

Per chi vuole iscrivere i propri giovani avventurieri affamati di gloria, può visitare il sito dell’evento a questo link!

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  • Sono nato a Firenze ma (ahimè) vivo nel Valdarno. Fumettaro incallito e appassionato di basket col desiderio di fare il giornalista.

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