Cosa c’è sotto il Duomo di Firenze?

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E’ una delle opere d’arte più importanti non solo della nostra città, ma di tutta l’umanità. Accoglie milioni di visitatori da tutto il mondo, ammirati dalla sua bellezza. E’ il Duomo di Firenze. Ma siete sicuri si sapere proprio tutto riguardo la Basilica di Santa Maria del Fiore? Andiamo alla scoperta di qualche curiosità.

Sotto il Duomo di Firenze non c’è l’acqua, come ad Istanbul, bensì un’altra chiesa! L’attuale basilica di Santa Maria del Fiore sorge infatti, sopra la chiesa di Santa Reparata.

Origini belliche

Esistono diverse leggende legate a questa chiesa e la più antica narra che la sacra struttura abbia preso il suo nome da uno scontro avvenuto tra il 395 e il 423 tra gli Ostrogoti e le milizie locali, proprio nel giorno di Santa Reparata. Nella basilica sono conservate le spoglie di San Zanobi, qui trasferite intorno al 430 dalla chiesa di San Lorenzo.
Nei secoli successivi Santa Reparata ha continuato ad accogliere il corpo di famigerati personaggi fiorentini: nel 1264 vi fu sepolto Farinata degli Uberti, il cui corpo fu poi riesumato e spregevolmente gettato in Arno a causa del processo per eresia contro di lui, perché capo della fazione ghibellina.

Simbolo dell’ambizione della città

Molti storici dell’arte ritengono che la facciata della chiesa fosse originariamente decorata con marmi di diversi colori, come il Battistero, ma nel 1293 iniziava ad apparire troppo piccola, soprattutto per ragioni estetiche, in relazione alle neonate ambizioni dei fiorentini del tredicesimo secolo e venne così deciso di ricostruirla. Prima venne demolita la campata, facendo spazio ai lavori di ristrutturazione e portando al centro dell’attenzione il Battistero che, in quegli anni, divenne la chiesa più importante della piazza. Contemporaneamente si iniziò a costruire anche la facciata di Santa Maria del Fiore e fu proprio per lasciare il posto alle volte del futuro Duomo che Santa Reparata fu definitivamente demolita nel 1375.

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Il mosaico nascosto

Seicento anni più tardi, tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, sono stati effettuati degli scavi tra il Battistero e la scalinata del duomo, scavi che hanno portato alla luce i resti della chiesa paleocristiana di Santa Reparata. Ulteriori lavori condotti nel 1972 hanno permesso di risalire alle misure della chiesa, notevoli dal momento che la lunghezza corrisponde a poco più di un terzo rispetto alla lunghezza del duomo (rispettivamente 58,5 m e 153 m). La particolarità di Santa Reparata, nonché il più significativo ritrovamento, è il pavimento a mosaico che percorre tutta la basilica in cui, oltre ai rosoni quadrifogli, è possibile vedere un particolare intreccio di pelte nel quale sono iscritti i nomi di quattordici committenti.

 

credits: Santa Maria del Fiore, Battistero

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  • Appassionata da sempre di letteratura, poi adottata dal rocambolesco mondo del diritto, scrivo per il gusto di raccontare la bellezza attraverso le parole.

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