Cosimo Guccione: il più giovane capolista di Firenze candidato con il PD

Le elezioni sono alle porte, ma oltre il sindaco bisogna sapere chi sarà la sua squadra in consiglio comunale. Così abbiamo pensato di fare un giro di chiacchierate con i capilista candidati a Firenze. Abbiamo chiesto anche al Movimento 5 Stelle di Firenze, ma il capolista ha rifiutato di rilasciarci un’intervista. Oggi abbiamo parlato con Cosimo Guccione, capolista del Partito Democratico nonché il più giovane candidato del suo partito.

Chi è Cosimo Guccione?

Io sono Cosimo Guccione, ho 22 anni e studio economia. Sono figlio di due insegnanti, ho frequentato il liceo scientifico Da Vinci dove ho partecipato al movimento contro la riforma Gelmini. Sono iscritto all’Università, dove sono rappresentante degli studenti in Senato Accademico, e coordino i Giovani Democratici. Per anni sono stato impegnato nella parrocchia del mio quartiere a Novoli, come educatore. Il volontariato e la politica sono per me due lati dello stesso impegno che ora vorrei mettere a disposizione della mia città.

cosimo guccione, toc toc firenze

Perché lei si è candidato? Perché proprio con il Partito Democratico e Dario Nardella?

Mi candido perché credo che Firenze meriti impegno e passione, amo la mia città e voglio che i giovani contino di più nelle decisioni di Firenze. Mi convince la candidatura di Nardella, che ho appoggiato alle primarie. Mi piace l’attenzione alle periferie e lo dico da abitante di Novoli: chi vive fuori dal centro deve avere gli stessi diritti, gli stessi servizi e le stesse attenzioni di chi sta lì. Altra cosa importante, che è già nel programma, è la tramvia, la soluzione al traffico fiorentino secondo me. Però abbiamo perso troppo tempo. La sfida sarà realizzarla in tempi certi e seguendo passo passo i lavori perché non penalizzino i commercianti e chi vive la città. Ma va fatta e alla svelta, la linea 1 funziona benissimo e i fiorentini hanno capito che ne vale la pena. Suggerirei a Dario una parola: giovani. Dobbiamo riappassionare i giovani al bene comune, coinvolgerli davvero nelle scelte, che si tratti di riqualificare una piazza o di portare nuove idee alla città, bisogna impegnarci a ricostruire anche in questo modo una comunità.

Le sue idee per la città?

In questi giorni di campagna elettorale abbiamo pensato tante idee, ma sopratutto ne abbiamo raccolte tante per la città: ai volantinaggi, alle iniziative e così via. La nostra idea è stata proprio quella di prendere da tutti i cittadini un’idea per la città. Una cosa secondo me assolutamente da fare è l’emporio sociale: è un normale supermercato dove si fa spesa, ma invece di pagare in euro si paga con ore di volontariato messe a disposizione di associazioni e enti convenzionati. In soli sei mesi d’apertura, nell’esperienza modenese, sono riusciti ad aiutare oltre 300 famiglie per un totale di 1000 persone e tante aziende si stanno mettendo in fila per diventare donatori. In poche parole: la solidarietà funziona. Poi dobbiamo lavorare per far piazzare lampioni led intelligenti per tutta la città, mettere le pensiline ad ogni fermata con i cartelli elettronici, non è possibile aspettare il bus sotto la pioggia!

cosimo guccione, toc toc firenze

Cosa pensa di fare per i giovani e i loro spazi a Firenze?

Firenze deve diventare una città giovane e per farlo serve prima di tutto che i suoi giovani trovino qui un lavoro e la possibilità di avere una casa, che sono i due presupposti per diventare grandi e farsi una famiglia.  Purtroppo oggi non è così: la disoccupazione è forte anche da noi e il diritto alla casa quasi un lusso. Dobbiamo lavorare sodo: innovazione, artigianato, turismo di qualità, cultura, devono essere 4 assi su cui puntare con decisione. E sulla casa va fatto di più lavorando tra pubblico e privato, penso all’agenzia per la casa sul modello di Modena per offrire alloggi a prezzi calmierati.

Ultima domanda: lei oltre questa candidatura al consiglio comunale, di che cosa si occupa?

Intanto vorrei finire l’università, dopo mi piacerebbe andare all’estero per fare qualche esperienza e poi tornare in Italia per iniziare a lavorare. Mi affascina molto il mondo dell’artigianato e delle startup, mi piacerebbe molto trovare qualcosa in quell’ambiente.

  • Francesco Ricceri

    Sono il fondatore di Toc toc Firenze, mezzo maremmano e mezzo fiorentino. Adoro la cucina, i libri, i cantautori italiani e le poesie.

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