Firenze è una città ricca di storia, ma anche di storie. Fra tutte quelle che le strade e i palazzi potrebbero raccontare, se potessero parlare, ce n’è anche qualcuna che racconta delle disgrazie che hanno colpito la città.

Totila e la distruzione della città

Siamo nel 550 d.C., nel pieno dell’Alto Medioevo, al culmine delle guerre gotiche e Firenze non se la passa proprio bene. Se la prima occupazione di Teodorico trascorre senza grandi stravolgimenti, altrettanto non si può dire del passaggio del re degli Ostrogoti, Totila. Dopo aver provvidenzialmente saccheggiato la città la riduce ad un cumulo di cenere, costringendo successivamente Giustiniano a fare i conti con una città distrutta e spopolata.

Guelfi e ghibellini: tutta colpa di un (mancato) matrimonio

Una delle pagine più tumultuose della storia di Firenze è stata scritta dall’aspro scontro tra guelfi e ghibellini. Ed è proprio nella nostra città che questo conflitto vede le proprie origini: è storicamente accertato ormai che Buondelmonte de’ Buondelmonti, nel 1216, abbia rifiutato di onorare l’accordo matrimoniale preso con la famiglia Amidei, e che tale affronto abbia portato al suo omicidio e alla successiva faida, nota con il nome di “Convito”, dalla quale ha preso origine lo scontro tra i sostenitori del Papa e quelli dell’imperatore. È proprio il caso di dirlo: tutta colpa di un (mancato) matrimonio.

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Il fallimento dei banchieri fiorentini

Tema quanto mai di attualità, la crisi di banche e istituti di credito vede (probabilmente) il proprio capostipite proprio nella Firenze del ‘300. L’insolvenza di re Edoardo III, provocata dalla Guerra dei Cent’Anni, conduce sulla via del fallimento le grandi famiglie fiorentine che avevano fornito ingenti finanziamenti al sovrano. Il crack coinvolge a catena Bardi, Peruzzi, Acciaiuoli, Bonaccorsi, solo per citarne alcuni.

Le alluvioni di Firenze

Tra le disgrazie fiorentine più temute, ci sono senza dubbio quelle legate a fattori climatici. Se infatti, l’esondazione dell’Arno del 1966 e gli angeli del fango sono ancora freschi nella memoria dei fiorentini, forse non tutti sanno che un’altra alluvione, altrettanto imponente, colpì Firenze nel 1333. La prova? Andate in via San Remigio e alzate lo sguardo: le due lapidi valgono più di mille parole. Se questo non è sufficiente, aguzzate la vista e fate attenzione alle date: entrambe accaddero lo stesso giorno, il 4 novembre.

 

credits: Firenze, Guelfi e Ghibellini

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    Nato e cresciuto a Firenze, studente di giurisprudenza, divoratore di libri, scrittore in erba e fotografo per passione. Parola d'ordine: non prendersi mai troppo sul serio.

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