Gli Anelli Mancanti, un melting pot contro l’emarginazione nel cuore di Firenze

Nella centralissima e multietnica via Palazzuolo, a due passi dall’elegante e suggestiva facciata di Santa Maria Novella, fa capolino una realtà inaspettata che ci ha colpiti e che senza dubbio susciterà la curiosità anche nei nostri lettori: stiamo parlando del Centro Interculturale Regionale “Gli Anelli Mancanti”, vero e proprio melting pot e punto d’incontro di migranti provenienti da ogni angolo del pianeta.

“Gli Anelli Mancanti” nascono a Firenze nel 1997 come luogo di aggregazione per i più giovani

Si contraddistinguono sin dall’inizio per l’elevata partecipazione di cittadini stranieri alle attività e ai servizi offerti. Da “associazione ricreativa non riconosciuta” basata principalmente su attività teatrali e sull’insegnamento della lingua italiana a immigrati, col tempo le finalità del centro si specializzano nel supporto e nel sostegno di un’utenza multiculturale tanto varia quanto socialmente svantaggiata, ma anche di tutte quelle persone che vivono situazioni di marginalità economica e sociale.

Nel tempo “Gli Anelli” hanno infatti ampliato e diversificato le proprie attività, affiancando ai corsi di italiano scritto e parlato molti altri servizi pensati per i migranti: fra gli altri, uno sportello di consulenza legale e di orientamento al lavoro, uno sportello salute che si avvale della consulenza di professionisti e fornisce consulenza medica, promuovendo la tutela della salute fra i cittadini di origine straniera, e un punto informativo che offre aiuto nella compilazione delle pratiche per l’ottenimento dei titoli di soggiorno. Tutti questi servizi sono possibili grazie al coinvolgimento numeroso e partecipato di volontari e sono offerti gratuitamente.

Accoglienza ed integrazione: le loro manovre di sensibilizzazione

L’associazione è inoltre stata promotrice di numerosi eventi volti a sensibilizzare il contesto locale sulle tematiche dell’accoglienza e dell’integrazione, tanto che nel 200o, in virtù del significativo impegno e del grande valore civile delle sue attività, la Regione Toscana ha deciso di coinvolgerla nel progetto “Portofranco: Terra dei Popoli e delle Culture“, riconoscendo di fatto gli “Gli Anelli Mancanti” come uno dei primi centri interculturali operanti attivamente nel territorio toscano.

Negli ultimi anni, grazie al sempre più numeroso afflusso di stranieri, “Gli Anelli” hanno esteso il proprio raggio d’azione anche oltre i confini nazionali: per esempio, nella città di Valona in Albania l’associazione gestisce un ambulatorio pediatrico per la promozione e il monitoraggio della salute dei bambini della città, mentre in Brasile ha allestito un campo di lavoro per la realizzazione di un centro giovani. Infine, il centro ha partecipato al programma europeo “Gioventù” sulla sensibilizzazione e la lotta alle discriminazioni, facendosi promotore dell’incontro a Firenze di numerosi giovani spagnoli, serbi e albanesi.

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Ma “Gli Anelli Mancanti” possono offrire qualcosa di interessante anche per i nostri lettori fiorentini?

Certo che sì, i corsi e le attività sono tantissime e basta solo decidere da dove iniziare: informatica, yoga, teatro, corsi di lingue (francese, spagnolo, tedesco, inglese e arabo), un laboratorio di riuso e riciclo e persino una squadra amatoriale di calcetto. E anche i momenti di socializzazione non mancano: ogni mese vengono organizzati mercatini dell’artigianato, interessanti proiezioni e coloratissime cene multietniche aperte a tutti, commentate in diretta da “Radio Anelli Mancanti“, la radio ufficiale dell’associazione ascoltabile in streaming.

sito

Per chi fosse interessato si consiglia un salto sul sito internet dell’associazione o, ancora meglio, una visita di persona alla sede dell’associazione, perché in definitiva l’opportunità più grande che il centro ci offre è proprio quella di poter riflettere su temi quali l’accoglienza, la condivisione e l’accettazione.

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