IKEA – La bottega di Calliope

Chi non c’è stato almeno una volta? Per volontà propria o costrizione? Insomma la conoscete tutti! Oggi gli scrittori di EsseCìEffe hanno dovuto scrivere qualcosa che avesse a che fare con questo gigante svedese o che fosse almeno ambientato nei suoi locali!
Insomma un puro esercizio di scrittura creativa che non  ha mancato di regalare le solite perle famose di questo gruppo!
Ecco un piccolo assaggio!

Mondo-ikea

Vedo infiniti perni, schierati come scialbe divise da lager. Pallidi simulacri di una scienza ossessiva, entrano tra listoni di finto massello e lunghe assi di compensato. Vogliono proteggersi e sentirsi comuni. Le loro case sono scatole di carta, color carta, ma non è la carta del sogno, ma la nostalgia plastificata di un’antica poesia. E’ la carta degli alberi distrutti, il legno senza vita di una foresta violata. Siamo noi quei perni che corrono lungo corridoi gialli e blu per arredare informi e simili dimore, fragili come la superficie, ma profonde come il nulla. Chiuse alla luce del mattino, e bramose di lampade notturne. La nostra è una valle di truciolato, e le biblioteche sono ormai riproduzioni istruttive della ripetizione indotta. Non esistono fabbri, né falegnami, ma semplici esecutori di una scelta già fatta. Tutto è diretto al conformismo, anche la libertà sarà conformista.

Niente ha storia e niente avrà la vita: tutto è destinato alla morte dell’utilizzo, tutto destinato al ricambio della noia. Il mondo-ikea non è un luogo, è un non-luogo, è ogni luogo, ogni luogo che sarà.

Autore: Bernardo Giusti

Vuoto

Ero una ragazzina, inconsapevole preda di correnti più forti di me. Passeggiando tra finestre allineate su vite artificiali, credevo di vedere mondi nuovi ed un futuro dolce, accoglienti realtà alternative, un ordine a portata di mano, in leggerezza.
Sbagliavo.
Donna, torno col cuore pesante in cerca di presunti pezzi di ricambio per il mio spirito fiaccato. Senza trovarne, senza volerne, covando un cambiamento amaro, passivo, a malapena tollerabile. Niente di dolce, niente di leggero. Forse ora si, lo vedo davvero per quello che è: vuoto pneumatico.

Autrice: Diletta Chirici

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Credits: keso s

  • EsseCìEffe è un gruppo informale di giovani scrittori fiorentini, che ogni settimana si incontra per condividere i propri racconti, poesie, filastrocche, dialoghi teatrali o qualsiasi cosa una mente creativa e una penna possono generare.

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