Il borotalco? un’invenzione fiorentina!

Avreste mai detto che un prodotto commerciale e quotidiano come il borotalco, dovesse i suoi natali ad una città come Firenze? Ebbene sì, la prima formulazione del boro-talcum è avvenuta proprio nel capoluogo toscano per mano inglese.
A metà dell’ 800 molti nobili inglesi si trasferirono nella bella Firenze, allora capitale del Regno d’Italia, e fra questi anche Sir Henry Roberts, famoso chimico e farmacista inglese, noto soprattutto per le sue doti da attento preparatore di medicinali e per i suoi metodi d’avanguardia di affrontare l’alchimia.

Mr Roberts divenne ben presto famoso in tutta la città

E questo grazie alla sua storica farmacia in via Tornabuoni n°17, la Farmacia della Legazione Inglese, dove non si vendevano solo farmaci ma anche liquori inglesi e alimentari d’importazione. La notorietà del chimico crebbe soprattutto con l’invenzione dell’acqua di rose, ma finì per consolidarsi quando nel 1843 presentò il “talco borato”, una polverina sbiancante e antilenitiva ottenuta dall’unione dell’acido borico con la forma più pregiata del talco, da qui ovviamente ne deriva il suo nome.
Storica anche la commericializzazione del prodotto che, nel 1904 era solo farmaceutica e nel 1908 diventa profumiera. Fin da subito il prodotto si accompagna al suo storico flacone verde in latta e alla pubblicità con la cicogna che porta un neonato (per enfatizzarne l’impiego sui bambini), ma la svolta commerciale avviene nel 1957 col Carosello ed i suoi famosi slogan.

Il borotalco, Toc Toc Firenze

Questa commercializzazione su larga scala fu possibile solo dopo il 1921, quando fu costituita l’azienda italo-britannica L.Manetti & Roberts & C. Per azioni . Società che nasce dall’incontro di sir Alfred Houlston Morgan, successore di sir Henry, col suo più famoso concorrente, il farmacista Lorenzo Manetti.
La formula del borotalco rimase invariata negli anni e addirittura molte aziende tentarono di copiarne la struttura, proprio per questo motivo l’azienda nel 1929 fu costretta a richiedere il copywright sia sul nome, che sul celebre slogan “Se non è Roberts, non è Borotalco!”.

“Se non è Roberts, non è Borotalco!”

L’utilizzo del borotalco diventò talmente comune che fu impiegato anche per prodotti di cosmesi come profumi, shampoo, bagnoschiumi e deodoranti, e ciò attirò l’attenzione anche dell’Accademia della Crusca che coniò il termine “borotalco” sui dizionari della lingua italiana.
Questo inaspettato successo portò anche modifiche di assetto logistico, in quanto la storica Farmacia della Legazione Britannica prende il nome di Profumeria Inglese e si trasferisce in Piazza dell’Olio.
L’ormai ex farmacia, ad oggi negozio ufficiale della Hogan, ha comunque mantenuto gli arredi originali in mogano e le autentiche targhe esposte all’esterno. Anche l’azienda, dopo l’assunzione nel 1981 del nome Neutro Roberts, è costretta a spostarsi nella periferia fiorentina, precisamente nell’attuale sede di Calenzano.
E’ tutt’ora una delle poche aziende rimaste italiane, è stata acquisita dal gruppo milanese Balton, e continua a preservare la storia di questo prezioso oro bianco fiorentino che, proprio nel capoluogo toscano ha avuto anche clienti illustri quali Carlo Lorenzini, in arte Carlo Collodi.
Leggenda vuole che l’ultima azione fatta dallo scrittore italiano, pochi minuti prima di morire, fu proprio andare alla vecchia Farmacia della Legazione Britannica ad acquistare un pacchetto di sigarette balsamiche.

 

Credits: dmmalva ; Julio César Mesa

 

 

 

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Luisa Greco

Sono nata a Firenze il 28/01/1988. Sono sempre stata legata al mondo umanistico: diploma linguistico (Liceo Linguistico Internazionale Machiavelli-Capponi) e laurea triennale in Scienze Umanistiche per la Comunicazione a Firenze. Attualmente sono disoccupata ed in cerca di lavoro, e questo periodo di stallo ho deciso di sfruttarlo positivamente, ovvero dedicarlo al mio primo amore: la scrittura.

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