Localizzazione del miele Casentinese

La nostra terra Toscana, non solo è famosa e produttiva nel settore vinicolo e caseario, ma vanta un notevole interesse per quanto riguarda la produzione di miele.
Ci troviamo in Casentino, dove è presente un’importante azienda di produzione di questo ambrato dono delle api; area principalmente montana collocata tra le province di Arezzo, Firenze e Forlì, è la più distante dal mare di tutta la dorsale appenninica.
Il luogo è storicamente famoso per essere ricorrente nella Divina Commedia di Dante, che proprio in questa zona ha curato in massima parte la stesura, ospite nei diversi castelli durante l’esilio comminato dalla Repubblica Fiorentina.
L’aera è oggi in buona parte occupata dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi del monte Falterona e di Campigna, uno dei comprensori forestali più vasti ed incontaminati di tutta Europa, che ospita una flora secolare e una ricchissima fauna selvatica.
Zona dove le api hanno la possibilità di estrarre il nettare dagli innumerevoli e diversi fiori che l’ambiente offre loro.

 

Produzione e raccolta

Per quanto riguarda la raccolta del miele, i materiali utilizzati per la costruzione delle arnie, dove viene depositato il nettare, sono in armonia con l’ambiente esterno e intatti sono in legno che garantisce un’ottima temperatura e umidità all’alveare.
Il nettare raccolto dalle api subisce diversi passaggi, da ape ad ape, finché viene depositato nelle celle esagonali dell’alveare formate da cera, prodotta da questi operosi insetti.
L’estrazione del miele, o smielatura, viene eseguita manualmente.
Vengono tutt’oggi usate tecniche antiche “a freddo”, per non alterarne le qualità nutritive ed organolettiche del prodotto.
La prima fase consiste nello svuotare le celle dal miele, che poi viene fatto filtrare e successivamente maturare in appositi contenitori che separano la parte più leggera composta da residui di cera e propoli.
Per garantire le massime proprietà nutritive ed organolettiche, anche durante il confezionamento il prodotto viene mantenuto a basse temperature.

Tipologie e caratteristiche

Il miele Casentinese è noto nelle sue varie topologie, da quelle più comuni come d’Acacia e Millefiori, a quelle meno note come Girasole e Lavanda.
Ogni tipologia ha caratteristiche organolettiche ed aromatiche differenti, permettendoci di scegliere quello più adatto a noi.
Innumerevoli sono gli utilizzi in cucina, dal semplice abbinamento con formaggi (meglio se stagionati), alla creazione di vere e proprie ricette che fanno del miele il protagonista del piatto.
E’ consigliato consumare quotidianamente un cucchiaino di miele, meglio se al mattino durante la colazione, per sfruttare le molteplici proprietà benefiche ed energetiche.

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  • Ambizioso ed eclettico cuoco, nato nella città più bella del mondo nel marzo 1993. Chef libero professionista, Personal Chef ed amante della cucina creativa.

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