Il lato giovane della street art: gli Young Artists

Young Artists

La street art raccontata dai sogni e dalle difficoltà di questa giovane associazione artistica: Young Artists

Hanno deciso di dare alla loro vita un tocco di colore e che questo provenga da pennelli, matite, bombolette spray o pennarelli poco importa. Forse il nome Young Artists è già arrivato alle vostre orecchie in questi ultimi giorni, stiamo parlando infatti di un’associazione culturale molto attiva sul web e sul territorio fiorentino e scandiccese con le loro iniziative dedicate alla street art. Diverse le occasioni in cui questo gruppo di artisti è stato protagonista negli ultimi mesi: dalle discussioni con gli Angeli del Bello su che cosa sia lecito definire effettivamente bello, al murales dedicato all’attentato di Parigi su uno dei muri che circondano lo spazio giovani Ginger Zone, in Piazza Togliatti a Scandicci.

Young Artists

L’associazione, nata nell’estate del 2013, nasce dall’idea di tre ragazzi poco più che ventenni con il sogno di creare una crew di giovani appassionati d’arte provenienti da diverse correnti e stili artistici, che sapesse avvicinare le ultime generazioni alla cultura ed alla creatività per promuovere l’innovazione del settore artistico. Agli ottanta soci iscritti all’associazione hanno offerto attività come corsi di disegno, musica e fotografia presiedendo inoltre a diverse performance live, grazie anche alla stretta collaborazione con Unicoop Firenze.

“ Se per noi giovani è difficile trovare opportunità che permettano di sviluppare le proprie capacità – racconta il Presidente dell’associazione Mattia Perrone – è fondamentale crearsele da soli ed impegnarsi in prima persona affinchè le nostre passioni non rimangano solo tali ma possano farci crescere come uomini e come talenti. Young Artists promuove l’attività di artisti sul territorio cercando di rispondere alle esigenze odierne della società e del mercato”. L’idea è quella di creare un Creative Lab: uno spazio aperto in cui possano incontrarsi graffitari, pittori, fumettisti, grafici, fotografi, musicisti e qualsiasi ragazzo animato da forti passioni e con l’amore per l’arte.

“ Attualmente la comitiva è composta da una quindicina di persone – continua il giovane Presidente dell’associazione – ma vogliamo crescere e continuare ad inglobare nuovi giovani. Siamo pronti ad abbracciare stili diversi e nuove proposte per creare un laboratorio artistico sempre attivo ed in movimento che sia in grado di avvicinare le nuove generazioni a quella che da sempre è una prerogativa di Firenze e della sua gente: la creatività”.

I protagonisti

Una delle personalità più curiose ed eccentriche del gruppo Young Artists è Francesco Forconi, il writer che usa firmare le proprie opere sotto lo pseudonimo di Skim. Vincitore del premio come miglior artista della Toscana nel 2013, Francesco è una delle giovani promesse uscite dalla Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Nel suo stile prettamente graffitaro, Skim rivela una sensibilità nell’uso di colori vivaci ed accattivanti propria a pochi, creando uno stile capace di unire caos e poesia all’interno di una stessa opera. Personalissimo ed inconfondibile con i sui “puppets” riesce sempre a togliere un sorriso con le proprie opere, ed in nome del suo motto In Color We Trust si sta facendo largo con mostre e performance in contesti nazionali ed internazionali.

Young Artists

Da artista Skim ci racconta il perché del suo impegno all’interno di un’associazione come Young Artists: “essendo il più anziano del gruppo sento il bisogno di trasmettere e lasciare i valori della mia esperienza nel mondo dei graffiti e dell’arte. Sto parlando di valori che hanno a che fare con spirito di gruppo e in particolare con quelle regole che disciplinano il mondo della street art”. Le parole di Francesco evidenziano in modo chiaro il suo distacco dalle mere forme di vandalismo che invece di promuovere l’arte di strada sono più che altro un impedimento per quei pittori il cui talento si manifesta proprio attraverso murales e graffiti complessi ed elaborati. “ Con il passare del tempo – continua l’artista – si sta perdendo il rispetto che un tempo vigeva tra i principianti ed i graffitari di livello. La nostra forma d’arte richiede spesso ore di lavoro e tutte quelle lotte sociali che cerchiamo di portare avanti con le nostre opere rischiano di passare in secondo piano a causa di qualche ragazzino che si diverte ad imbrattare muri”.

Sogni, confronti e ostacoli

Trovare luoghi e spazi in cui sia libero e legale esprimersi non è sempre facile. Come ci racconta lo stesso Mattia Perrone: “Abbiamo tanti progetti con un grande potenziale nel cassetto pronti per essere realizzati, ma gli impedimenti burocratici sono spesso troppo grandi per un piccolo e giovane gruppo come il nostro”. Young Artists è stata di recente protagonista di un animato, anche se pur sempre rispettoso, botta e risposta con l’Associazione Angeli del Bello di Scandicci che – seguendo le orme della conosciuta organizzazione operante su suolo fiorentino – si batte, attraverso l’impegno di volontari, per la cura e il decoro della città. Lo scontro è sorto a seguito dell’imbiancatura del Comune di Scandicci da parte degli Angeli del Bello: una mano di bianco che ha cancellato non solo i Tag presenti ma anche le speranze di un elaborato graffito artistico proposto all’amministrazione comunale da Young Artists. “Purtroppo non faremo più il nostro graffito – racconta Mattia – a seguito dell’imbiancatura degli Angeli del Bello ci è stato tolto il permesso. Loro sono riusciti a fare quello che un qualsiasi manutentore del Comune sarebbe riuscito a fare: coprire di bianco”. I Tag che pochi giorni dopo l’imbiancatura sono riapparsi sui muri del Comune hanno dato ragione al pensiero degli Young Artists che avevano definito quelle pareti bianche come una nuova tela su cui far sfogare i vandali: “Avevamo in mente un bel progetto con il quale avremmo fatto graffitare con noi i ragazzini per dirigerli alla scoperta dell’arte e formarli nel rispetto di quelle che sono le norme cittadine ed il lavoro altrui “.

Il dibattito è aperto in città e si discute sul proporre progetti che siano in grado di bilanciare decoro cittadino e censura artistica. Gli Angeli del Bello stanno sicuramente portando avanti un lodevole piano di recupero urbano ma – citando le parole rilasciate a La Nazione da Clet Abraham, famoso a Firenze e nel mondo per le sue rivisitazioni in chiave umoristica di cartelli stradali – si dovrebbe aprire un dibattito su cosa è da considerarsi realmente bello: “Cosa è bello? Siamo sicuri che gli Angeli possono essere i soli depositari di questo aggettivo? Il bello è soggettivo”. L’artista con questa sagace provocazione di impronta kantiana lascia le porte aperte alla riflessione invitando gli stessi Young Artists a non perdersi d’animo e a continuare con i loro obiettivi ed i loro sogni.

Young Artists

Gli impedimenti che gli Young Artists stanno incontrando sono molti, mentre, al contrario, gli spazi in cui sia possibile svolgere le numerose attività che l’associazione porta avanti scarseggiano. Tuttavia negli occhi di questi ragazzi si legge non solo una grande passione ma anche tutta la loro volontà di trasformare Firenze e Scandicci in un movimentato laboratorio creativo, in modo da trasformare la loro e la nostra città con una vivace esplosione di colore.

 

Credits: young artists; skim; street art

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