Santa Maria Novella: i segreti del suo calendario

Santa Maria Novella, toc toc firenze

Stagioni impazzite. Non succede solo oggi. Anche nel Cinquecento avevano i loro problemi: primavere troppo calde, estati che finivano presto, inverni in fiore a fine febbraio…

All’epoca studiosi, maghi e astronomi si scervellavano nel trovare una spiegazione, e no, non c’entrava l’effetto serra! Il problema era particolarmente sentito negli ambienti cristiani, poiché il calcolo della Pasqua e di tutte le altre feste mobili sembrava essersi scombussolato.

A Firenze però si era all’avanguardia. Anno 1574. Un frate domenicano di Santa Maria Novella, tale Egnazio Danti, fa  installare sulla facciata della chiesa due strumenti solari che ancora oggi si vedono e sono tutt’ora funzionanti. A destra una meridiana che dice l’ora, il giorno e il mese, attraverso una serie di piccoli gnomoni opportunamente orientati e una griglia di lettere e numeri.

A sinistra, in particolare, si trova invece l’Armilla equinoziale, fatta di due anelli incrociati a mo’ di globo, che serve per calcolare con esattezza l’equinozio. Ma come? Semplicissimo! Il 21 marzo e il 23 settembre, al mezzogiorno solare (che a Firenze cade verso le 12.15, o 13.15 se è in vigore l’ora legale), l’ombra dei due cerchi produce esattamente una croce. Quello che sorprese di più il Danti e gli altri frati fu  constatare che, a fronte di calcoli esatti, l’equinozio non cadeva il 21 marzo, ma il 1° aprile!

santa maria novella, toc toc firenze

Questo perché era ancora in vigore il calendario giuliano, stabilito da Giulio Cesare nel 46 a.C.: un calendario per l’epoca molto preciso, che prevedeva già l’anno  “bisestile”, ma che in media ogni anno accumulava di fatto un ritardo 11 minuti. Moltiplicate per 16 secoli e otterrete un rallentamento di più di 10 giorni! Per questo le stagioni arrivavano in anticipo!

Il Danti, con altri studiosi, propose a papa Gregorio XIII una riforma del calendario, che infine venne approvata nel 1582 e che è tutt’ora vigente: il calendario gregoriano. Per applicarlo si ci si  addormentò la notte del 4 ottobre e la mattina ci si svegliò che era già il 15! Non si cambiò però il computo dei giorni della settimana: dopo il giovedì venne un venerdì e amen!

Il calendario gregoriano prevede che non siano bisestili gli anni multipli di cento, tranne quello divisibile per 400:  1800, 1900 e 2100 non sono stati e non saranno bisestili, ma il 2000 lo è stato invece. Se conoscete qualcuno nato il 29 febbraio 2000 ditegli che nato in un giorno speciale, che compare nel calendario solo una volta ogni 400 anni!

Santa maria novella, toc toc firenze

 

Gli studi moderni vanno anche oltre: a voler spaccare il secondo un anno ogni quattromila non sarà bisestile anche se dovrebbe: non ci sarà quindi un 29 febbraio nell’anno 4000, segnatevelo sull’agenda la prossima volta che passate davanti a Santa Maria Novella. E non scordatevi di segnare anche il prossimo 21 marzo, tutti in piazza a vedere l’equinozio!

 

Credits: Sailko Wikimedia Commons

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