Kroms: dal gioco ai suoi creatori

kroms, toc toc firenze

Abbiamo incontrato Dario, Vincenzo e Giuseppe, ideatori e creatori del nuovo gioco Kroms della società Balzo. L’applicazione è stata creata grazie ad una realtà fiorentina, l’incubatore di start-up Nanabianca, oltre che al sudore e al lavoro di questi tre ragazzi e della loro società.

E’ uscito adesso negli store iOs e Android il vostro nuovo gioco: Kroms. Appartiene ad una categoria di gameplay molto nota, il fencing off ossia si scorre il dito sullo schermo per tagliare via delle porzioni di immagine, per cui in cosa si distingue nettamente dagli altri lavori sul genere?

Più precisamente: utilizzando lo swipe si dirige il protagonista del gioco cioè Tony Angry, un operaio con problemi di controllo della rabbia.

Il gioco si distingue perché la meccanica è inversa, ovvero non bisogna coprire, o rivelare, una percentuale dello schermo senza farsi beccare dai nemici, ma bisogna catturare i mostri, i Kroms, che si aggirano nell’area di gioco. In questa ottica occupare aree ampie dello schermo potrebbe essere controproducente.

Poi c’è la meccanica dei colori, ogni volta che cattura un mostro o un gruppo di Kroms, Tony ne assorbe il colore.

Quando un Krom interseca la linea di tracciamento, il giocatore sopravvive se è dello stesso colore del mostro oppure di un colore multiplo ad esempio se il Giocatore Verde si scontra con un  Krom Giallo o Blu.

In ultimo per ogni livello sarà proposta una sfida al giocatore, che consisterà nel terminare ogni livello con un numero massimo di catture. Le stelle guadagnate vincendo le sfide permetteranno poi di sbloccare i gruppi di livelli successivi.

Da cosa è nata l’idea di questo progetto?

A noi piacciono i videogiochi in generale, pc, consoles, sala giochi e abbiamo una particolare predilezione per quelli “vecchia scuola” che a nostro parere mantenevano maggiormente l’aspetto ludico legato all’abilità, ai riflessi e stimolavano la concentrazione. Per questo motivo abbiamo pensato di farne una linea produttiva e di riportare quella stessa passione ed emozione in ambito mobile.

Kroms, toc toc firenze

Quanto avete impiegato per creare questo videogioco?

Siamo al lavoro su Kroms da settembre 2013

 Quale è stato il budget?

 Possedendo già tutte le attrezzature e le abilità necessarie, l’investimento è stato principalmente in ordine di tempo, sangue e sudore.

Sappiamo che avete sede a Firenze, città che (come tutta l’Italia) vive della sua Arte del passato ma purtroppo non di quella del presente come il mondo videoludico. Nonostante siate italiani in Italia pensate comunque di poter riuscire a sbocciare nel mercato efferato dei videogiochi?

Eh sì, quello dei videogiochi è un mercato spietato dove è difficilissimo emergere, anche perché è dominato da pochi colossi che si spartiscono il grosso della torta. Non essendo un mercato legato al territorio ha comunque il pregio di non avere confini fisici. Quindi in questa ottica Balzo è già una Multinazionale

Kroms uscirà unicamente su piattaforme mobile. Molti big dell’industria videoludica dicono che verranno abbandonate le console casalinghe a favore di questo mercato oggettivamente in rapida espansione. Qual è la vostra opinione a riguardo?

 Io sono per l’integrazione, stanno già uscendo i primi controllers per android e ios e credo che, con il potenziamento degli hardware, fra non molto utilizzeremo i nostri tablet per quelle poche attività che riserviamo ancora al computer. Quindi non solo mail, social e fotografia con il cellulare ma anche grafica professionale, montaggio video, musica e naturalmente anche i videogiochi su schermi più grandi.

In tutto il mondo la produzione di videogiochi è ai massimi livelli, dagli americani Naughty Dog agli spagnoli MercurySteam fino all’enorme quanto vicina Ubisoft. Perché secondo voi l’Italia non riesce ancora ad imporsi in questo mercato?

Domandone! E  non dimentichiamo Rockstar! King.com e Rovio!

Probabilmente l’industria italiana dei videogiochi stenta a decollare per una questione relativa ai capitali investiti. In Italia di certo non mancano i professionisti preparati, infatti in ambito mobile ci sono dei team che stanno facendo dei bei numeri, prendi Bad Seed, o Piwot , tutti pensano che siano americani e invece sono di Catania. Però c’è da fare tanto marketing, e quello costa!

kroms, toc toc firenze

Come è nata la passione per questo lavoro?

 Io sono videomaker e sound designer, Vincenzo è grafico e animatore e Giuseppe programma tutto quello che gli dai. In 3 eravamo un team pronto per la produzione.

Bastava iniziare, e abbiamo iniziato. Poi insomma, si giocava eccome!

Qual è il videogioco che ricordate con più nostalgia?

Vincenzo: Puper Pang

Giuseppe: Ghost and Ghouls

Dario: Sarebbero Tanti, di sicuro Monkey Island 2 mi ha lasciato qualcosa.

L’ultimo videogioco al quale avete giocato?

Dario: Massivamente a Planetside 2, è un multiplayer online in prima persona, poi a Badland sul cell.

Vincenzo: Grey Matter, è un’avventura grafica… e PES

Giuseppe: Portal e PES

Qual è il vostro team di sviluppo preferito, che ammirate e vi dà ispirazione?

Dario: Frogmind

Vincenzo: Amanita

Giuseppe: Il Mio Team! 

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