Kalinic salva la Fiorentina, due punti persi nel “derby” toscano

Fiorentina - Empoli, Toc Toc Firenze

Meno male Nikola c’è. Verrebbe da dire così visto come si era messa la partita nel primo tempo. Finisce 2-2 al Franchi, e per la Fiorentina questi sono nel complesso due punti persi.

Squadra spenta nel primo tempo, senza mordente, e quest’oggi le sue colpe ce l’ha anche Paulo Sousa, che si è corretto poi a gara in corso, ma che ha inizialmente sbagliato le scelte di formazione. Va bene il turnover, Giovedì infatti c’è l’Europa League col big match di Basilea, ma ad una prima occhiata già si potevano intravedere alcune decisioni un po’ troppo azzardate, o se vogliamo forzate. Primo gol dell’Empoli viziato da un fuorigioco di Livaja, sul secondo invece nulla può Tatarusanu sul gran tiro du Buechel. Nella ripresa però la musica cambia, sostanzialmente perché entra lui: Nikola Kalinic. Incornata di testa prima e tocco vincente dopo per il pareggio finale con una successiva traversa che ancora grida vendetta. Ma di più a lui non si poteva chiedere, ha fatto veramente tutto il possibile per tentare l’impresa. Nel complesso però questa è una partita che la squadra ha gettato alle ortiche. Adesso la classifica vede la Fiorentina prima insieme al Napoli in attesa di sapere il risultato di Inter – Frosinone. Posizione scomoda vista poi la trasferta di settimana prossima, con i viola che andranno a Sassuolo, squadra tutt’altro che semplice da affrontare, cercando assolutamente di portare a casa tre punti che potrebbero risultare pesanti in termini di classifica.Fiorentina - Empoli, Toc Toc Firenze

Di mezzo ancora Europa, poi sarà il turno di Udinese, Juventus, ed infine il Chievo Verona prima della pausa invernale. La partita di oggi è bene analizzarla come un grossolano errore collettivo, questa squadra infatti, per quanto visto fino ad ora, ha assolutamente tutte le carte in regola per fare bottino pieno di punti prima della sosta. Il pensiero ai prossimi impegni è bene averlo, ma non bisogna mai esagerare andando poi, magari anche involontariamente, a sottovalutare tecnicamente un avversario. Se questa squadra crede veramente nello scudetto deve imparare ad affrontare tutte le partite come fosse una finale. C’è amarezza in questo pareggio, non rabbia, la rabbia viene fuori quando ti rendi conto di essere stato nettamente superiore all’avversario, ma questa volta la Fiorentina non lo è stata. Perché l’Empoli non è il Frosinone (con tutto il rispetto per una squadra che, personalmente, spero riesca a salvarsi), e perché i toscani giocano un gran calcio, un calcio vero dove il pressing alto è assolutamente una costante per Gianpaolo che ha saputo dare continuità ad un gioco di base già rodato come quello di Sarri lo scorso anno. Voltare pagina quindi, consapevoli degli sbagli compiuti ma con la voglia di far vedere a tutti che questa squadra c’è e che lotterà fino in fondo per quello Scudetto che a Firenze, ormai, manca davvero da troppo tempo.

 

Credits: premiumsporthd, instaseriea

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