Ponte all’Indiano: la storia dietro il nome

Il Ponte all?indiano, toc toc

Ogni fiorentino, almeno una volta nella vita, ha imprecato contro le ore passate in coda e contro le multe all’autovelox del famoso ponte all’Indiano.
Ma vi siete mai chiesti il perché di un nome così orientale?

Il ponte all’Indiano deve il suo nome a un principe indiano Rajaram Chuttraputti di Kolhapur che nel viaggio di ritorno dall’Inghilterra al suo paese d’origine visitò Firenze.
Durante la sua breve permanenza sulle rive dell’Arno si innamorò ben presto delle bellezze della città che nel giro di poco tempo divenne a lui cara.

Morì all’età di 21 anni, nel novembre 1870, colpito da un malore improvviso nella sua camera al Grand Hotel di Piazza Ognissanti, probabilmente a causa di un’ infezione polmonare.
Per rispettare le tradizioni della sua religione, l’induismo, venne cremato alla confluenza di due fiumi, l’Arno e il Mugnone, dove poi all’alba le sue ceneri vennero raccolte in un’urna d’oro e disperse nel fiume.

Il mausoleo del Parco delle Cascine, un omaggio al principe Indiano

Quando qualche anno dopo, quando la madre dal maharajah venne a visitare Firenze, ordinò all’artista Fuller di erigere un monumento in memoria del defunto figlio.

Ancora oggi il busto del principe si trova alla fine del Parco delle Cascine in un mausoleo che ha l’aspetto di un baldacchino. Sul basamento è scolpito un epitaffio in quattro diverse lingue: italiano, inglese, hindi e punjabi.
MONUMENTO ALLA MEMORIA DEL PRINCIPE
INDIANO RAJARAM CHUTTRAPUTTI,
MAHARAJAH DI KOLHAPUR, MORTO A
VENTUN’ANNO IN FIRENZE IL XXX GIORNO
DI NOVEMBRE MDCCCLXX, QUANDO
DALL’INGHILTERRA TORNAVA ALLA PATRIA.

Ponte all'Indiano, toc toc firenze

All’epoca sia il rito funebre che il monumento, crearono vivace discussione tra i fiorentini.
Il funerale indù era qualcosa di mai visto prima ed attirò numerosi curiosi dalla città. Lo stesso busto del principe nel mausoleo rappresentava qualcosa di esotico e sconosciuto: capelli neri, turbante rosso e pelle scura.

Il ponte all’Indiano, altro omaggio al principe

Il ponte all’Indiano, realizzato tra il 1972 e il 1978, nato per collegare le zone di una città in espansione, prende il nome proprio dal giovane principe indiano.

Il ponte all’Indiano è un ponte strallato ed è stato il primo al mondo con i piloni di sostegno degli stralli ancorati a terra senza appoggi intermedi nel fiume. Rimane uno dei più grandi in Europa di questa tipologia costruttiva, con una campata unica di ben 210 metri.

Firenze è rimasta affascinata da questo particolare visitatore ed ancora oggi lo ricorda grazie alle varie costruzioni che prendono il suo nome.

La prossima volta che vi troverete imbottigliati nel traffico del ponte all’Indiano, invece di inveire contro le macchine davanti a voi, date un’occhiata al baldacchino e salutate con un cenno della mano il giovane maharajah indiano.

Il Ponte all'Indiano

Credits: www.flickr.com, viaggimarilore.wordpress.com, www.piazzadellenotizie.it

Partecipa alla discussione!
  • Sono una di quelle persone che ha provato ad allontanarsi da Firenze ma poi, nostalgica, è tornata. Amo leggere, fare colazione e decidere le cose all’ultimo minuto.

Potrebbe interessarti anche

La Tramvia che trapassa il Palazzo Mazzoni: viale Belfiore 2.0

N.B. L’immagine principale non è un rendering, ma soltanto un’illustrazione di fantasia, di cui ...

elezioni comunali, toc toc firenze

Che cos’è il Consiglio Comunale?

Come viene eletto il Consiglio Comunale I consiglieri vengono eletti contemporaneamente all’elezione del sindaco, ...

  • Commenti