La mia impresa a Scandicci: un concorso per l’imprenditoria giovanile

La mia impresa a Scandicci, toc toc firenze

La mia impresa a Scandicci”, il volto giovane di un Comune che dà spazio e aiuti alle nuove aziende.

In un momento storico ed economico delicato, il Comune di Scandicci, in collaborazione con la sua Agenzia Formativa, le realtà imprenditoriali locali e l’Associazione Vivaio per l’Intraprendenza di Firenze lancia un concorso per sostenere l’avvio di nuove imprese promosse dai giovani sul territorio comunale.

Si tratta di un’iniziativa volta a sostenere l’auto imprenditorialità di una fascia di età ricca di idee, ma che fa sempre più spesso fatica a trovare finanziamenti per realizzare i propri sogni ad occhi aperti.

Il bando, scaricabile sul sito del Comune, è aperto ai giovani tra 18 e 40 anni, che possono inviare le proprie idee imprenditoriali a [email protected] entro e non oltre il prossimo 26 Settembre, accedendo così alle fasi successive del concorso, che prevede un periodo di formazione per l’elaborazione del business plan e un contributo in denaro per l’avvio dell’attività.

la mia impresa a scandicci, toc toc firenze

Le proposte pervenute saranno poi valutate dalla cittadinanza nel corso dell’annuale Fiera, che si svolgerà quest’anno dal 4 al 12 Ottobre, durante la quale i giovani autori saranno chiamati anche a presentare il loro progetto di fronte a una commissione scientifica composta da rappresentanti dell’Amministrazione comunale, imprenditori del territorio ed esperti dell’Associazione Vivaio per l’Intraprendenza, a cui è affidato il coordinamento del concorso.

I candidati che presenteranno le 30 proposte ritenute più meritevoli potranno frequentare gratuitamente il corso di formazione “Dall’idea all’impresa”, della durata di 16 ore, per una prima valutazione della loro idea e la verifica di fattibilità del progetto che intendono realizzare.

Un approccio concreto, dunque, per un concorso che vuole premiare la parte più dinamica e intraprendente della popolazione, valorizzando le competenze specifiche dei giovani, ma anche la loro capacità di mettersi in gioco, di intercettare le nuove tendenze della società civile e di mettere le loro idee al servizio della comunità in cui vivono.

In quest’ottica, al termine della prima fase, la commissione scientifica selezionerà le 15 proposte più convincenti e sostenibili dal punto di vista pragmatico, sociale e del mercato, che permetteranno ai candidati di partecipare al percorso formativo “Il business plan della mia attività” (durata 32 ore), costruire passo per passo il proprio business plan e candidarlo al premio finale.

A conclusione del corso, saranno infatti selezionati i tre migliori business plan, a cui andranno contributi in denaro a fondo perduto per l’avvio dell’impresa: 5 mila euro per il primo classificato, 3 mila per il secondo e duemila per il terzo.

Naturalmente, il premio finale è subordinato al reale avvio delle tre imprese, che andranno ad affiancare le aziende già esistenti in un dialogo auspicabile tra tradizione e innovazione, tra pubblico e privato.

Credits: giovanisì, educard.scandiccicultura.eu

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  • Laureata in Media e Giornalismo per amore di Alice (nel Paese delle Meraviglie), mi occupo di project management culturale, mappando territori di frontiera, là dove prendono quota le storie più belle.

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