Naomi Berrill, una voce che attraversa il tempo

Naomi Berrill - Toc toc Firenze

Il percorso formativo di Naomi Berrill comincia da lontano. Dalle onde fredde dell’Atlantico, in Irlanda, nel suo piccolo paese di origine vicino a Galway, dove i suoi genitori le hanno trasmesso l’amore per la musica. Dalla Scozia, più precisamente da Glasgow, dove ha studiato il violoncello fino a debuttare da solista con la Royal Scottish Academy Orchestra.

Ma la Berrill non si è fermata alla musica classica, e non si è certo stabilita in Scozia. Ha continuato a esplorare diversi generi musicali, a frequentare corsi fino ad approdare a Firenze, dove attualmente risiede. Ha collaborato con il New York City Ballet, è membro dell’Orchestra dell’Università Statale di Milano e dà il suo apporto alla Fondazione Musica per Roma. Nel 2010 ha fondato il festival musicale “High Notes” che si tiene ogni anno a Luglio sulle Alpi Apuane.

Naomi Berrill - Toc toc Firenze

In cosa sta la particolarità della sua musica? Il violoncello, suonato o pizzicato, rappresenta la parte riconducibile al genere classico: Shumann e Debussy sono solo alcuni degli autori che echeggiano nell’aria. Queste “cover”, per chiamarle con un termine moderno, sono arricchite dalla voce lieve di Naomi Berrill che canta pezzi di Nick Drake, Pete Seeger e altri, spaziando dal folk al jazz al pop e al barocco, con risonanze rock.

Un mix unico che non lascia emergere cacofonie né incompatibilità tra generi. La Berrill sceglie accuratamente i pezzi da arrangiare, sempre con un’attenzione particolare a chi la andrà ad ascoltare: “Suonando dal vivo, ho visto che riuscivo a unire pubblici diversi”, ha dichiarato a Repubblica.it. Dopo le prime sperimentazioni live, ha deciso che quella sarebbe stata la sua strada: ricercare l’armonia nella diversità dei generi. Un tentativo pioneristico di fare musica che sicuramente avrà futuro.

Naomi Berrill

Il nuovo album “From the ground”, prodotto da Saul Beretta e Musicamorfosi e distribuito da Master Music Piacenza/Lilium, è disponibile da inizio anno.

Foto: https://www.facebook.com/nberrill

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Laura Bonaiuti

22 anni. La scrittura è come un tic e sto cercando di sfruttarla a mio favore. Nel frattempo studio. Colleziono sottobicchieri e libri autografati. A maggio 2015 il mio romanzo è uscito in libreria: "Se nessuno sa dove sei", Edizioni Piemme.

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