Nuova avventura per Trisomia21, è arrivato il Café Milleluci.

Trisomia21, toc toc firenze

Nello scorso maggio, accanto alla Coop di Piazza Leopoldo, ha aperto i battenti il Café Milleluci, ovvero la nuova avventura intrapresa dalla associazione Trisomia21 che da anni cerca di favorire l’autonomia di ragazzi e ragazze affetti da sindrome di Down.

L’associazione Trisomia21 è anche famosa per aver reso possibile la partecipazione dei ragazzi ad Italia’s Got Talent, edizione 2012, riuscendo, con estremo merito, a piazzarsi al nono posto nazionale.
La gestione di un bar da parte di ragazzi Down non è una sfida del tutto nuova per l’associazione, dato che già qualche anno fa gli stessi ragazzi gestivano il bar all’interno del Mandela Forum di Firenze, anche se adesso la dimensione è sicuramente più grande e stuzzicante.

Il Caffè Milleluci, la nuova sfida dei ragazzi

Il Café Milleluci, nome scelto dai ragazzi, si propone di diventare un punto di riferimento per i giovani, e tutto ciò mediante l’organizzazione di eventi come, citandone alcuni, la serata di tango argentino o quella di latino-americano, che hanno riscosso grande successo, oltre alla possibilità di tenere concerti all’interno della sala bar.

Trisomia21, toc toc firenze

Il funzionamento del bar è quello canonico, si lavora dalle 8 alle 20 e, oltre ai servizi di caffetteria, i clienti potranno gustare anche dei pasti fatti con ingredienti di qualità, preparati, fra gli altri, anche dai ragazzi dell’associazione.
Un’altra nota di merito spetta all‘arredamento del bar, molto moderno e accogliente.

La presidentessa dell’associazione Trisomia21 Antonella Falugiani, da sempre, sostiene i percorsi per l’autonomia dei ragazzi Down, che passano sicuramente anche da questi percorsi lavorativi guidati da persone esperte. Lo scopo dell’associazione è quello di mandare un messaggio alla società: finché ci sarà necessità di celebrare giornate dedicate alla sindrome di Down il problema integrativo sarà ancora presente.

L’obiettivo di questo progetto è quindi quello di una maggiore integrazione, di una maggiore attenzione alla tematica dell’autonomia e, ultimo ma non meno importante, che è la bravura di questi ragazzi ciò che fa veramente la differenza.
Non si tratta di chiedersi se questi ragazzi riusciranno a gestire un bar o meno, questi ragazzi la loro sfida l’hanno già vinta.

Credit: at21blog.blogspot.com

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  • Studente 27enne di Strategie della Comunicazione all'UniFi, per tutti i colleghi sono "il nonno". Amante dell'ironia, dei Queen e dei borghi medievali. Prolisso e polemico per natura. Cercherò di non farvi addormentare alla prima riga di ogni articolo.

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