Il pane “sciocco” è colpa dei pisani

pane, toc toc firenze

“Buono come il pane”, “non distinguere il pan dai sassi”, “rendere pan per focaccia”. Il pane, con la sua storia e le sue caratteristiche, oltre ad essere presente sulle nostre tavole, è addirittura il protagonista di svariati modi di dire.

L’Italia vanta un’ elevatissima produzione e un consumo importante di moltissimi tipi di pane.

Firenze non ha un vero e proprio pane che simboleggia la città, come hanno invece altre città toscane (la Bozza di Prato, il pane di cotone di Arezzo, la Marocca di Massa e Carrara), infatti il pane che utilizziamo, quello toscano, viene prodotto e consumato in gran parte della nostra regione.

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La particolarità del nostro pane è quella dell’essere “sciocco” o sciapo che dir si voglia.

Questa particolare mancanza di sale risale alle guerre durante il XII secolo tra Firenze e Pisa, dove quest’ultima bloccò il commercio e la diffusione di sale a Firenze. Il pane toscano è perfino nominato nella Divina Commedia nel diciassettesimo canto del Paradiso, dove Dante scrisse:

tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui .

Ingredienti e preparazione

Questo tipo di pane necessita di soli tre ingredienti: la farina di grano tenero, acqua e lievito naturale. La lavorazione avviene impastando la farina con l’acqua tiepida e il lievito finchè l’impasto avrà ottenuto una consistenza elastica, liscia e morbida.

Una volta lievitato, dopo diverse ore, viene formato il classico “filone” di peso variabile, a cottura ultimata, tra i cinquecento grammi e il chilo.

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Oltre ad accompagnare salumi, affettati, formaggi, a fungere da “scarpetta” dopo aver terminato di gustare una pietanza ricca di sugo e a degustare il nostro olio appena spremuto, il pane toscano è molto versatile in cucina, fresco o secco che sia.

Tagliando delle spesse fette di pane toscano, dopo averle fatte tostare in forno o meglio ancora su una griglia o barbecue, sarete a metà dell’opera per la preparazione della classica ed inimitabile Fett’unta: vi basterà aggiungere una generosa dose di olio extravergine di oliva toscano (meglio se di fresca spremitura) ed eventualmente, per i più golosi, una grattata di aglio e una spolverata di peperoncino.

Infine è addirittura possibile utilizzare il pane toscano raffermo in quanto esistono svariate modalità di utilizzo, di cui Firenze presenta alcuni dei suoi piatti tipici come la pappa al pomodoro, la panzanella e la minestra di pane.

Credits: Rick Gordon ; fugzu ; firenzemadeintuscany

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  • Ambizioso ed eclettico cuoco, nato nella città più bella del mondo nel marzo 1993. Chef libero professionista, Personal Chef ed amante della cucina creativa.

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