Parole fiorentine #9: ufo, bindolo, imbecherare

Parole fiorentine, Toc toc Firenze

Oggi vi proponiamo tre parole che riguardano furberìe e raggiri – un tema ricorrente, nelle parole fiorentine. Forse perché per un fiorentino esser preso per il naso è l’onta suprema.

Ufo

Questa parola, a Firenze, non indica soltanto l’oggetto volante non identificato, zeppo di alieni; nella locuzione avverbiale a ufo, infatti, questa parola significa gratis, senza pagare: ad esempio, ci si imbuca a una festa per mangiare a ufo, e l’amico ci salterà in macchina all’ultimo momento strappandoci un viaggio a ufo. Tutti i fiorentini conoscono questa parola, e in tanti sanno quale ne sia l’origine: ai tempi in cui il Duomo di Firenze era in costruzione, i materiali che servivano al cantiere raggiungevano la città senza pagare dazi e gabelle – e portavano il marchio A.U.F.O., acronimo di Ad Usum Florentinae Operae.
Ma in realtà non si tratta di una peculiarità fiorentina: in molte regioni d’Italia, da Milano a Roma, sono in voga espressioni simili con simili significati. Infatti la sigla A.U.F. (con qualche variazione) fu impiegata durante la costruzione di diverse cattedrali importanti, e non solo del Duomo di Firenze: significava Ad Usum Fabricae. Per amor di verità va detto che non è un’etimologia confermata oltre ogni dubbio; ma per amor di bellezza va detto che è un’etimologia stupenda.

Bindolo

Propriamente il bindolo è l’arcolaio – e anticamente era anche un macchinario per sollevare l’acqua, una sorta di piccolo argano (in tedesco antico winde): ciò che accomuna queste immagini è il movimento rotatorio con cui si avvolge il filo o la fune – ed è proprio da questo movimento che nasce il significato figurato di bindolo: il bindolo è un truffatore, qualcuno che disorienta e raggira. Per intendersi, il bindolo è colui che abbindola. “E l’ha trovato un bindolo che gli ha venduto una batteria di pentole nove. O dove le si cacciano ora?

Imbecherare

Forse questa parola nasce come variante di imbeccare; ed in effetti l’imbecherare non è così lontano da un significato figurato di imbeccare: vuol dire circuire qualcuno con lusinghe, dandogli a bere cose non vere, e spingendolo ad agire come si vuole. Il ragazzino si lascerà imbecherare dalla ragazza che non vuole fare la fatica di portarsi lo zaino da sola; e al tavolo verde il furbacchione riuscirà ad imbecherare il pokerista mediocre adulandolo e portandolo a giocarsi anche le brache.

Vi aspettiamo mercoledì prossimo con tre nuove parole fiorentine!

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Credits:  Stuart Caie

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    Fiorentino, scrittore, dottore in giurisprudenza. Da grande farò il cavaliere.

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