Leonardo e l’Arno

Oltre che nelle arti Leonardo è stato un genio anche nell’ingegneria.

Faceva, ad esempio, largo uso anche della cartografia per perlustrare direttamente il territorio, e tramite questi studi è giunto a due grandi progetti che riguardano proprio il nostro Arno: uno che interessava una sua possibile deviazione, l’altro la creazione di un canale. Tali opere furono tanto impegnative che vi lavorò per più di 40 anni, progettando di riorganizzare l’idrografia della Toscana, di bonificare zone paludose e di prevenire disastri idrogeologici.

leonardo, toc toc firenze

La deviazione dell’Arno

In quel periodo Firenze era in guerra con Pisa, per cui era necessario trovare un sistema per bloccare il rifornimento di merci a Pisa tramite l’Arno.

L’idea di Leonardo fu quella di far confluire il Canale di Pistoia nell’Arno, per poi raggiungere il mare. Individuò quindi due metodi per fare questo, cioè attraverso il Padule di Fucecchio o quello di Bientina, più a valle.

Delineò quindi geometricamente un canale a forma di semicerchio fra Firenze e Serravalle, passando da Prato e Pistoia, e anticipando quindi, con una modernità incredibile, quello che sarebbe poi diventato il percorso dell’autostrada Firenze-mare.

Leonardo studiò anche dei sistemi per forare la collina di Serravalle e per consentire al canale di intersecare altri fiumi senza creare nessun tipo di problema, e anzi mantenendo l’Arno un fiume navigabile.  Addirittura, in caso di alluvione, sarebbe stato possibile utilizzare il fiume come canale per evitare inondazioni nella città di Firenze, mentre durante i periodi di siccità si sarebbe potuto utilizzare le riserve di acqua per irrigare i campi.

leonardo, toc toc firenze

E la realizzazione?

Ci furono effettivamente dei lavori a sostegno di questo progetto. Infatti sappiamo che nell’agosto del 1504, Machiavelli e Soderini iniziarono i lavori per costruire una diga che ostruisse il fiume e lo deviasse lontano da Pisa, verso il mare. Tuttavia il progetto fallì, e venne abbandonato nell’ottobre di quello stesso anno.

A distanza di oltre cinquecento anni gli storici affermano che l’idea di Leonardo di isolare Pisa, deviando l’Arno, era strategicamente ineccepibile. Eppure non funzionò, forse per una serie di eventi sfortunati, o forse perché i fiorentini si stufarono di spendere soldi in un progetto che appariva come infruttuoso.

La risposta di Firenze fu quindi quella di assoldare dei corsari per bloccare le navi che portavano rifornimenti a Pisa, ma anche questo metodo non si rivelò utile come avevano sperato. Alla fine Antonio da San Gallo, costruì una palafitta alla foce del fiume, il modo che l’acqua continuasse a scorrere, ma che le navi non avessero modo di passare oltre.

Come andò a finire questa storia? I nostri lettori fiorentini saranno felici di sapere che Pisa perse la guerra, e che Firenze ebbe la meglio. Tuttavia, il grande e lungimirante Leonardo da Vinci vide svanire un progetto che sarebbe stato fruttuoso e molto intelligente, se soltanto gli fosse stato concesso un po’ più di tempo.

Credits: Biblioteca Nacional de Espana, Wikipedia.

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  • Classe 1989, vivo da sempre a Prato ma spero di riuscire ad abitare in diversi Paesi del mondo, prima o poi. Appassionata di cinema, Irlanda, storia e scrittura, e neolaureata in Comunicazione presso la Scuola di Scienze Politiche a Firenze.

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