Quello che c’è da sapere sul Bargello e le sue armi

bargello, toc toc firenze

Il più importante museo italiano di scultura e il più rilevante al mondo per la scultura rinascimentale.

Al suo interno sono conservati capolavori di Michelangelo, Donatello, Ghiberti, Cellini, Giambologna, Ammannati, solo per nominarne alcuni. In più una grandissima raccolta di arti applicate. Questa è oggi la funzione del Bargello. Ma qual è stato il suo ruolo cittadino nel corso della storia?ù

Un po’ di storia

Con la costituzione di Firenze a libero comune e la creazione della figura di capitano del popolo, venne costruito il palazzo, solo successivamente detto del Bargello. Sito in via del Proconsolo, il palazzo sin dal 1255, anno in cui cominciarono i lavori, subì numerose modifiche e ampliamenti, divenendo sede del Consiglio di Giustizia e dei Giudici di Ruota, e sotto Cosimo I dei Medici, sede del bargello (dal latino medievale “barigildus”, torre fortificata, termine per estensione attribuito alla figura del capitano di giustizia).

Nei quasi tre secoli in cui venne poi adibito a carcere, furono coperte pitture e decorazioni e le sale vennero divise con tramezzi per ottenerne più celle. Solo nel 1859, quando il carcere venne spostato alle Murate, fu disposto il restauro generale del complesso e nel 1865 venne inaugurato il Museo Nazionale, che fino ad oggi ha accolto sculture, maioliche, cere, avori, bronzi e armi.

Bargello, toc toc firenze

La Sala dell’Armeria

Toc Toc ha scelto di raccontarti in particolar modo proprio la Sala dell’Armeria, che accoglie ciò che rimane dell’armeria medicea e urbinate. Dopo un allestimento nel salone al primo piano, l’armeria ha trovato collocazione al secondo piano del palazzo sin dal 1975. La collezione di armi annovera più di 2000 pezzi, con il nucleo più rilevante di provenienza granducale. Dell’armeria medicea non rimane tantissimo, visto che questa ha vissuto vicende alterne e numerosi saccheggi l’hanno più che dimezzata.

Il contributo più notevole è quello proveniente dall’armeria dei Della Rovere di Urbino, accorpato all’armeria fiorentina dal 1631. Il XVIII secolo vide però la svendita a peso di ferro della più vasta collezione d’armi conosciuta, i cui pezzi furono dispersi in tutto il mondo.

Un ulteriore contributo all’archivio dell’Armeria del Bargello venne però dai generosi lasciti di fine ‘800 delle collezioni Carrand e Ressman. Ad oggi i pezzi esposti coprono poco più di un millennio di storia delle armi e includono armi da portata, da caccia, da giostra, da guerra e da fuoco.

argello, toc toc firenze

Così, visitando la sala dell’armeria, potrai trovarti di fronte a cimeli da caccia come la balestra, o quella a pallottole e ancora a storte e coltellacci, che servivano a smembrare e dissossare le prede. La sezione sportiva conserva le armi da torneo o da giostra tra cui mazze, spade e lance, oltre aelmi con visiera a grata e a fessura, indossati da valorosi cavalieri durante i caroselli.

Tra le armi da guerra e da fuoco spiccano le spade placcate d’oro e d’argento, lo stocco e lo spadino e ancora daghe e daghette. Splendide le armature italiane e straniere complete di piastre; quelle medievali decorate e ornate e quelle semplici ma efficaci del ‘600.
Che tu sia appassionato o meno di armi, una visita all’armeria del Bargello ti affascinerà.

Credits: WikipediaToscanamedianews

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  • 23 anni, Lucano, da 4 anni a Firenze. Studente di Lettere Moderne. Amo scrivere, in qualsiasi forma. Eclettico, adoro il cinema, la musica e il teatro, sempre meno il calcio.

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