Regionali 2015: Intervista a Giovanni Donzelli, candidato vice-governatore di Fratelli d’Italia (AN)

In occasione delle elezioni regionali a ridosso del giorno del voto, abbiamo pensato di presentarti i candidati in competizione per questa tornata elettorale. Qui ti presentiamo la voce di Giovanni Donzelli per Fratelli D’Italia.

Due parole del candidato. Conosciamo meglio Giovanni Donzelli.

Ho 39 anni, sono sposato con Alessia ed ho due bambini Riccardo e Lidia, di 5 e 3 anni. Sono candidato a vice-governatore della Toscana e capolista a Firenze per “Fratelli d’Italia-AN – Liste civiche con Giorgia Meloni”. Sono tra i fondatori di Fratelli d’Italia, capogruppo uscente in Regione. Nel ‘94 mi sono iscritto al FUAN, il movimento universitario di destra. Dopo dieci anni di impegno senza aver mai cercato un ruolo istituzionale, nel 2004, mi sono candidato e sono stato eletto al Comune di Firenze. Nel 2009 sono stato rieletto risultando in città tra i primi più votati di tutti i partiti. Sono stato Presidente Nazionale di Azione Universitaria e portavoce nazionale dei giovani di centrodestra. Quando nel 2010 sono stato eletto in Regione, mi sono dimesso da consigliere comunale perché contrario ai doppi incarichi. Mi sono particolarmente impegnato nel combattere, senza scendere a compromessi, il sistema di potere imposto dalla sinistra, che ha portato al declino Firenze e la Toscana. In prima linea per la sicurezza dei cittadini, contro il degrado e l’immigrazione clandestina.  Mi sono battuto per difendere la trasparenza e denunciare sprechi, privilegi e clientele.

donzelli

Quali sono le priorità per i giovani toscani?

Il lavoro e la casa. Due settori in cui la Giunta regionale dice di aver fatto molto, ma che in realtà nascondono diverse zone d’ombra. Per quanto riguarda il lavoro, ad esempio, chi ha tratto veramente vantaggio dalle politiche di formazione della Regione sono stati proprio i formatori, spesso “amici degli amici”; sul fronte della casa, invece, basta scorrere le graduatorie degli alloggi popolari per capire che i giovani italiani non hanno spesso alcuna chance di ottenere una casa, vista la gran mole di immigrati che – dichiarandosi nullatenenti – passa loro davanti.

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Quali sono stati, secondo lei, i risultati del progetto GiovaniSi

Non possiamo esprimere un giudizio positivo del progetto, perché sul tema dei tirocini e delle politiche giovanili del lavoro la giunta Rossi ha decretato il proprio fallimento. Basti pensare al rapporto tra costi del progetto e risultati ottenuti, alla scarsa promozione che è stata fatta delle opportunità lavorative, e al modo improprio in cui sono stati impiegati i protagonisti. Con l’attuale crisi di liquidità per le aziende, possibile che all’imprenditore che partecipa al progetto viene chiesto di anticipare il proprio impegno economico quando la stessa Regione può permettersi di erogare la propria parte anche dopo un anno? A livello provinciale, le carenze di comunicazione sono state evidenti: a Massa è stato ammesso al contributo regionale appena il 2,96% dei tirocini, mentre nella provincia adiacente di Lucca questa percentuale sale al 14,46%.

In questo periodo si parla molto di Europa, specialmente per quanto riguarda il tema dell’immigrazione clandestina. Quale deve e quale può essere il ruolo della regione Toscana all’interno di questo complicato scacchiere europeo?

Semplicemente, la Regione Toscana non può più permettersi di accogliere altri immigrati. Bisogna evitare che nuove ondate di disperati partano alla volta delle coste europee, rischiando la vita nel tragitto, aiutandoli direttamente in Patria ed eliminando il racket degli scafisti. Per coloro che già sono qui è invece necessaria ogni verifica sia sul background delle persone, per evitare di scoprire troppo tardi di aver accolto personaggi legati all’Isis, sia sulle cooperative che lucrano sull’accoglienza. E’ inoltre necessario che chi è arrivato in Italia, quindi anche in Toscana, ricambi l’ospitalità che viene offerta prodigandosi in alcuni lavori di pubblica utilità: sarebbe un eccellente strumento d’integrazione, e di sicuro un passo avanti rispetto alla situazione attuale in cui spesso gli immigrati passano le giornate senza far nulla.

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In conclusione, perché gli elettori dovrebbero scegliere Fratelli D’Italia alle elezioni regionali?

Gli elettori dovrebbero scegliere Fratelli d’Italia perché porta avanti un programma serio di alternativa alle politiche di Rossi e del Pd senza scendere a compromessi né a livello locale né nazionale. Ecco il link con i dodici motivi per votarci.

Credits: GiovanniDonzelli, GoNewsCastelliNotizie

 

Al fine di fornire ai nostri utenti un quadro il più ampio possibile delle proposte e delle idee dei candidati, ci sarebbe piaciuto pubblicare anche le risposte del candidato del Movimento 5 Stelle, Giacomo Giannarelli. Purtroppo, nonostante le ripetute sollecitazioni, non è pervenuta nessuna risposta alle nostre domande.

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  • 26 anni. Laureata in Strategie della Comunicazione Pubblica e Politica presso la scuola di Scienze Politiche C. Alfieri di Firenze e consulente digital freelance. Mi occupo di Social e di comunicazione online. Ogni tanto scrivo. Nel tempo libero divoro libri e cioccolata fondente.

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