Spartaco Lavagnini, il fiorentino di settembre

spartaco lavagnini

Spartaco Lavagnini, caduto come un capo, al suo posto di lavoro, ha forse giovato di più all’idea in cui credeva, ha forse insegnato maggiori cose al popolo con la sua morte, di quanto nessuno possa mai insegnare con la parola”.
Con queste parole, scritte su “L’Ordine Nuovo” di Antonio Gramsci, venne reso tributo all’uomo simbolo dell’antifascismo.

Spartaco Lavagnini, nato il 6 settembre 1889 a Cortona, conseguì il diploma da ragioniere e dopo essere entrato come impiegato nelle ferrovie, aderì alla Confederazione Generale del Lavoro. Nel 1910 si trasferì a Firenze, dove ebbe inizio la sua attività sindacale e politica.

Venne eletto membro del comitato esecutivo della Federazione fiorentina del Partito Socialista Italiano, e collaborò al settimanale della Federazione, “La Difesa”; maturò posizioni contrarie alla linea del PSI “né aderire né sabotare” e quando, nel 1917, gli venne affidata la direzione de “La Difesa”, Lavagnini espresse attraverso il giornale le sue posizioni favorevoli ad un allontanamento dai socialisti centristi per avvicinare il Partito alle idee internazionaliste.

spartaco lavagnini

Nel 1920 venne eletto segretario regionale del Sindacato ferrovieri e partecipò ai moti contro il caroviveri del 1919. Organizzò lo sciopero generale internazionale del 20-21 luglio 1919 contro l’aggressione militare ai danni delle nuove repubbliche comuniste nate tra il primo conflitto mondiale e dopoguerra. Lo sciopero, pur non riuscendo in tutti i paesi coinvolti, vide animarsi manifestazioni in Francia, Italia e Inghilterra.
In Italia il sindacato ferrovieri si ritirò; lo stesso Lavagnini dovette a malincuore acconsentire alla scelta.
Alla nascita del Partito Comunista d’Italia Lavagnini aderì alla neonata formazione della sinistra e fondò “L’Azione Comunista”, il settimanale della Federazione fiorentina, che diresse fino al 27 febbraio 1921, giorno in cui venne assassinato da un gruppo di squadristi fascisti.

spartaco lavagnini

Firenze ha voluto dedicare a quest’uomo il viale di circonvallazione che termina nella piazza che porta il nome dell’ideale in cui Spartaco Lavagnini ha creduto fino al termine della proprio vita: la Libertà.

Tags
Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE