La Stazione di Santa Maria Novella: storie e viaggi di ieri e di oggi

stazione di santa maria novella

“MA IO, SECONDO VOI, QUEL TRENO L’HO PERSO VERAMENTE?”

(da “Il Ciclone” di Leonardo Pieraccioni)

Ambientazione di numerose scene di celebri film, la Stazione di Santa Maria Novella fa da star in pellicole come “Amici miei” o “Il Ciclone”, rappresentando il centro nevralgico dei trasporti fiorentini non solo di treni, ma anche di autobus e taxi.

Gli inizi

Progettata negli anni ’30 dal Gruppo Toscano, gruppo di architetti guidati da Giovanni Michelucci, rappresenta uno dei capolavori del razionalismo italiano, movimento moderno autore di diverse architetture connesse al Fascismo. L’opera, di alta funzionalità e dall’alto simile ad un “fascio littore”, fu anche lodata dal duce.

La nuova stazione fu costruita sulle fondamenta della più vecchia stazione Maria Antonia (dedicata alla moglie del Granduca Leopoldo II ) costruita nel 1848 come seconda stazione di Firenze, fino a che il grande traffico di persone necessitò di una stazione più grande. Fu scelta per la sua centralità e con la fine del granducato venne chiamata Santa Maria Novella per la vicinanza alla chiesa omonima.

La struttura

stazione di santa maria novella

Stazione di testa, perché con tutti i binari che si interrompono, l’architettura di Santa Maria Novella in prevalenza formata da pietra forte, vetri e metallo, si amalgama bene con l’assetto urbanistico della zona circostante, a partire proprio dalla vicina Chiesa, anch’essa in pietra forte.
All’interno della grande Sala delle partenze, resa ancora più ampia dalle vetrate e dai marmi bianchi, spicca l’affresco di Giampaolo Talani, pittore nato a San Vincenzo nel 1955, intitolato “Partenze”.

stazione di santa maria novella

L’opera, 20×4 metri, fu inaugurata nel 2006 e vuole definire lo spazio pubblico per eccellenza. Infatti l’autore, considerando l’arte come grande mezzo di comunicazione, ci mostra una moltitudine di figure in arrivo ed in partenza, dato che forse solo il viaggio, in questa vita transitoria, ha senso per ognuno di noi.
Così ogni volta che passeremo, noi, tra i 59.000.000 viaggiatori, da questa mastodontica stazione, con aria assorta e sempre in ritardo, lanciando un’occhiata a quell’affresco e poi ai binari, ai treni e alla gente, ricordiamoci che non stiamo partendo né arrivando, ma anzi che la vita è un viaggio infinito, dove non tanto la meta quanto il percorso conta davvero!

stazione di santa maria novella

Infine se assorto in questi pensieri, qualcuno il treno lo perdesse davvero, la galleria del sottopassaggio che collega con un tunnel sotterraneo la stazione alla Chiesa, ospita molteplici negozi, ottimi per un’occhiata fugace o uno shopping veloce in attesa del prossimo treno.

Credits: Ed Webster, met.provincia,fi,it, Ilya Bogin, Thomas Duesing

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  • Fiorentina di nascita ma cittadina del mondo, viaggio con la mente e con il corpo da quando sono piccola. Grazie a fantasia e caffeina non potrò mai rimanere senza niente da scrivere.

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