Svincolo di Peretola: la Firenze-Mare a 3 corsie

svincolo di peretola

Un groviglio di viadotti e trincee conosciuto come Svincolo di Peretola è l’arrivo in città della nuova Firenze-Mare a 3 corsie.

Novità in arrivo per le autostrade nei dintorni di Firenze: oltre alla terza corsia tra Barberino ed Incisa, in parte realizzata, in parte in fase di realizzazione e in parte ancora da cominciare, è in previsione l’ampliamento da 2 a 3 corsie della A11, nota come Firenze-Mare.

Si tratta di un intervento ormai più che necessario che per ora riguarderà il tratto Firenze-Pistoia, ma che avrà come effetto più impattante l’innesto della nuova A11 a 3 corsie nell’area urbana di Firenze: questo è chiamato Svincolo di Peretola.

Il progetto è molto complesso e difficile da descrivere, vista la numerosa quantità di novità; partiamo dal capire come funziona adesso.

Traffico verso la Firenze-Mare

La situazione attuale

Per prendere la Firenze-Mare attualmente ci sono tre direttrici: il Viadotto dell’Indiano, viale Guidoni e viale XI Agosto; tutte e tre confluiscono nella zona dell’aeroporto dove, dopo un assurdo semaforo, comincia l’autostrada.

Il problema è che queste direttrici contengono altro traffico, essendo il Viadotto dell’Indiano praticamente l’ultimo ponte sull’Arno (verso valle) dell’area urbana di Firenze (poi c’è quello della A1, ma a pedaggio e con caselli non così a portata di mano): anche chi deve andare, ad esempio, da Sesto a Scandicci, passa dall’Indiano.

I problemi non sono finiti: nella zona dell’aeroporto confluisce il traffico autostradale in ingresso città, che nelle ore di punta non è cosa da poco. Anche qui, chi viene dalla A11 si spartisce nelle tre direttrici di cui sopra e questo fa sì che viale degli Astronauti, l’inizio di viale Guidoni e viale Luder (la toponomastica di questa zona è abbastanza sconosciuta) siano una grande girandola che mescola tanto traffico con provenienza e destinazione diverse, ma che necessariamente si incontrano.

Per completare il quadro le ultime due cose. La prima è che l’aeroporto stesso è (e sarà sempre di più) un forte attrattore di traffico, la seconda è che il Viadotto dell’Indiano non è mai stato completato.

Il Viadotto dell’Indiano mai completato

Il progetto

La prima caratteristica dello Svincolo di Peretola è semplice: il Viadotto dell’Indiano sarà completato. Come?

In direzione Firenze ci sarà l’attuale rampa di discesa che servirà per prendere direttamente l’autostrada, mentre rimanendo sopra il Viadotto continuerà e, scendendo e curvando, si innesterà direttamente in viale degli Astronauti (per intendersi, punterà verso viale Guidoni).

In direzione Scandicci, invece, l’attuale rampa di salita resterà tale e quale e servirà al traffico che dalla Firenze-Mare vuole andare verso Scandicci, in più sarà costruita un’altra rampa che da viale Luder (prima del benzinaio) monterà direttamente sul Viadotto: in questo modo chi viene da viale XI Agosto potrà direttamente prendere l’Indiano.

Il Ponte all’Indiano si allungherà di 150 metri sopraelevati, più altrettanti (circa) di rampe.

Il completamento dell’Indiano: in giallo l’attuale rampa di discesa che punterà verso la Firenze-Mare, in arancione il completamento verso Guidoni, in verde l’attuale rampa di salita ed in magenta il collegamento Luder-Indiano.

Il secondo punto degno di nota è la scomparsa definitiva del semaforo prima della A11. Per entrare ed uscire dall’aeroporto lo Svincolo di Peretola prevede una bretella in viale Luder (subito prima del benzinaio) parallela alla Linea 2 della Tramvia: in questo modo sarà possibile entrare ed uscire dall’aeroporto senza interrompere il traffico in uscita città.

Prima di descrivere l’ultimo elemento saliente serve un piccolo brain storming: dalla zona in cui si prende il Viadotto dell’Indiano (quella dove c’è la Questura) c’è una strada, via Palagio degli Spini, che serve per andare verso via Pratese (è quella parallela al viadotto ferroviario verde).

Lo Svincolo di Peretola prevede, e questa è la grossa differenza rispetto alla situazione attuale, che le due nuove carreggiate della Firenze-Mare, 3 corsie l’una, non rimangano parallele ed affiancate fino all’aeroporto. Quella in direzione Firenze si scosta curvando di 90 gradi verso destra e poi, con un’altra curva a sinistra, ritorna verso viale degli Astronauti.

L’immediata conseguenza è che la carreggiata autostradale si troverà su via Palagio degli Spini, una strada che attualmente è a 2 corsie in direzione via Pratese e che sarà a 4 corsie in direzione Guidoni, e che nella parte finale sarà un viadotto di 130 metri (sotto al quale passeranno la rampa che dall’Indiano va verso l’autostrada e la rampa che da viale Luder va verso l’Indiano).

Per completare il quadro delle novità, all’inizio della nuova autostrada sarà realizzata una trincea tramite la quale sarà possibile, subito dopo l’aeroporto, ritornare verso via Pratese: è così che viene recuperata la vecchia via Palagio degli Spini. Si tratta di una trincea perché passerà sotto la carreggiata autostradale in direzione ingresso città.

È innegabile che lo Svincolo di Peretola porterà molte migliorie per la circolazione stradale in quell’area, ed è bene riassumere le principali.

  1. Dal Viadotto dell’Indiano sarà possibile prendere direttamente la Firenze-Mare senza incrociare il traffico autostradale in ingresso città.
  2. Sparirà il semaforo prima dell’autostrada: l’ingresso-uscita dell’aeroporto saranno in viale Luder.
  3. Il collegamento con la zona dell’Osmannoro sarà molto più agevole dell’attuale: sia da viale Luder (quindi XI Agosto e Guidoni) che dall’Indiano si arriverà facilmente in via Pratese.
  4. Sarà migliorata l’accessibilità alla Firenze-Mare per l’abitato di Peretola (zona Tenax): percorreranno via Palagio degli Spini in senso contrario a quello attuale ed un piccolo svincolo a sinistra li farà immettere direttamente in autostrada (non prendendo tale svincolo si potrà andare verso Guidoni o sull’Indiano).
  5. Da viale XI Agosto e da viale Luder ci saranno cinque distinte opzioni: aeroporto (nuova bretella), autostrada, via Pratese, Viadotto dell’Indiano o ritorno verso Guidoni (con apposito svincolo).
Le 5 distinte opzioni per chi proviene da viale Luder

Osservazioni

Per essere obiettivi è necessario parlare anche delle cose che non vanno di questo progetto. Il concetto principale è che lo Svincolo di Peretola è un progetto stradale, fatto da Autostrade per risolvere i problemi di traffico. Non tiene conto, quindi, della mobilità ciclabile e pedonale. Non solo: il grosso intervento su via Palagio degli Spini è talmente impattante che non è permesso non considerare ogni dettaglio, cosa che attualmente non è stata fatta.

Per citare alcuni esempi, le barriere anti-rumore lungo la nuova via Palagio degli Spini non sono inspiegabilmente previste lungo tutta la strada (rimarrebbe una finestra non protetta); non è prevista l’accessibilità pedonale alle vicinissime fermate della Tramvia Aeroporto (il capolinea) e Guidoni Di esempi simili ce ne sono numerosi.

Il cambiamento più grosso lo subiranno gli abitanti di via del Motrone e via Piantanida. Sono due strade che collegano via Pratese con via Palagio degli Spini e che in fondo alle quali è prevista la carreggiata a 4 corsie, con barriere anti-rumore alte più di 5 metri: si definiscono murati in casa; non è proprio così ma per loro la differenza è tanta. Il fatto curioso è che via del Motrone prosegue anche oltre via Palagio degli Spini ed oltre il viadotto ferroviario: c’è un piccolissimo abitato che si troverà dentro un triangolo di carreggiate a 3/4 corsie il cui collegamento pedonale con l’altra parte della stessa via del Motrone è (assurdamente) previsto da un attraversamento pedonale a raso di via Palagio degli Spini a 4 corsie!

L’attraversamento (per ora solo previsto) delle 4 corsie di via Palagio degli Spini all’altezza di via del Motrone

Azioni e tempistiche

Come spesso accade si è costituito un comitato di cittadini, il Comitato 50145 (è il CAP di Peretola), che con molta professionalità si è mosso in modo costruttivo facendo determinate proposte per migliorare l’impatto dello Svincolo di Peretola sul territorio.

Anche diversi consiglieri del Quartiere 5 hanno elaborato delle loro proposte e, una volta ascoltate le istanze del comitato, hanno portato in Consiglio una mozione che è stata approvata nella seduta del 22 marzo 2017.

La conseguenza di questa mozione è stata la Delibera di Giunta n. 425 del 13 settembre 2017, in cui sostanzialmente si approva il progetto con le osservazioni elaborate sia dal comitato che dal Quartiere 5, tra le quali:

  • rendere accessibili alla mobilità pedonale e ciclabile le fermate della Tramvia;
  • inserire le barriere anti-rumore su tutta via Palagio degli Spini;
  • risolvere la continuità pedonale di via del Motrone con soluzioni diverse rispetto all’attraversamento pedonale previsto;
  • garantire la sicurezza dei pedoni con l’utilizzo di opportune tecnologie (photo-red);
  • monitorare l’impatto dell’opera attraverso un osservatorio;
  • gestire le fasi di cantiere tramite un coordinamento, come avviene con i lavori della Tramvia.

Le possibilità di alleggerire l’opera facendo sì che non sia solo e soltanto stradale ci sono, perché siamo ancora al progetto definitivo: questa è la missione che sta portando avanti l’Amministrazione comunale nella veste dell’assessore ai lavori pubblici Stefano Giorgetti.

Solo la bretella verso l’aeroporto (e la conseguente eliminazione del semaforo) probabilmente sarà stralciata e realizzata prima.

L’ultima precisazione da fare è che il progetto prevede ovviamente, tra le opere complementari, varie sistemazioni a verde. È presente online una planimetria che però non è più attendibile per quel che riguarda via Pratese e via Boffito, ma è comunque utile per farsi un’idea. Per spiegare meglio: l’ultima planimetria della parte stradale (qui sotto) è più recente dell’ultima planimetria delle sistemazioni a verde, per cui in quest’ultima sono riportate soluzioni stradali poi scartate, come l’apertura di via Boffito (che in realtà rimarrà come è adesso, cioè senza sfondo) e l’assenza della rotonda in via Pratese al cupolino.

La planimetria dello Svincolo di Peretola (click per ingrandire)

Per quanto riguarda le tempistiche, la Conferenza dei Servizi si chiuderà entro il 2017. Successivamente sarà elaborato il progetto esecutivo e se tutto va bene Autostrade bandirà la gara per la realizzazione dello Svincolo di Peretola.

I lavori, che durerebbero 3 anni, potrebbero cominciare all’inizio del 2019. Qua si apre una questione politica: a Firenze il mandato dell’attuale Amministrazione scadrà proprio nel 2019, e starà a chi di dovere valutare l’opportunità di riaprire o meno dei cantieri molto impattanti prima delle elezioni, dopo 3 anni di lavori Tramvia che hanno coinvolto la stessa parte della città.
Vedremo.

 

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  • Filippo Ferraro

    Sono nato a Firenze nel 1992 e studio Ingegneria Civile. Mi piace fare sport e da sempre sono appassionato della mia città, specialmente per quel che riguarda il traffico, la mobilità e la tramvia.

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