Tramvia in viale Lavagnini? Sì.

Se la Tramvia non passa dal centro, come arriva a Firenze sud?

I lavori per le Linee 2 e 3 della Tramvia stanno per finire: con tutta probabilità tra maggio e giugno viaggeranno i nuovi tram che dall’Aeroporto e da Careggi conducono alla stazione di Santa Maria Novella.
Il sistema tranviario fiorentino sarà così composto da 3 linee (che poi in realtà sono 2) su cui viaggeranno tra i 35 ed i 40 milioni di passeggeri ogni anno.

Ma il progetto Tramvia non è assolutamente finito, anzi. Andando un po’ indietro nel tempo è facile reperire una mappa di quella che sarebbe stata la nuova Tramvia di Firenze che dal centro si dirama in tutta la città.

Il concetto generale è semplice ed immutabile: servire tutte le zone della città con linee lunghe che si incrociano in centro.
Ma di cambiamenti di opinioni – la questione è tutta politica – ce ne sono stati eccome dai primi anni 2000 ad oggi, il più saliente dei quali è stato il ripensamento del passaggio del tram al Duomo.

La Tramvia in piazza Duomo

La costruenda Linea 2 che dall’Aeroporto farà capolinea in piazza dell’Unità, fu ideata e progettata per proseguire nelle vie Panzani, Cerretani, Martelli, Cavour e fermarsi in piazza della Libertà. E piazza della Libertà sarebbe poi stato il nodo in cui sarebbero partiti ulteriori prolungamenti verso Campo di Marte e verso Gavinana.
La retromarcia del 2010 ha rimesso in discussione tutto: è sempre valido il concetto di servire le periferie sud-est della città, ma da dove passeranno i binari che dalla stazione andranno in piazza della Libertà se non è più possibile passare dal centro?

La Linea 2 che si attesta in piazza dell’Unità

Quadro generale

Come già anticipato, dalla prossima primavera/estate la Tramvia di Firenze funzionerà così: una linea Scandicci-Careggi (le linee 1 e 3 saranno la stessa cosa) ed un’altra Aeroporto-Unità (la linea 2). Proprio la linea 2 è destinata a proseguire verso piazza della Libertà ma, a quanto pare, senza il passaggio dal centro.

La soluzione pensata e già progettata si chiama VACS, acronimo di un nome che è tutto un programma: Variante Alternativa al Centro Storico. Vediamo come funziona.

In verde la Linea 2 in costruzione. In rosso il progetto originario con il passaggio in centro. In giallo il tracciato della VACS, che si sovrappone al progetto originario nel tratto Libertà-San Marco

La VACS

Il tracciato di questa variante è semplice: prevede che il tram, una volta arrivato in piazza dell’Unità, torni indietro verso via Valfonda e, dopo un tratto in comune alla linea 1-3, devii verso viale Lavagnini, passi da piazza della Libertà e poi entri in piazza San Marco passando dalle vie Cavuour e Lamarmora/La Pira.

Fondamentalmente la Tramvia si staccherà dalla curva intorno alla Fortezza per entrare a doppio binario in viale Lavagnini, e sarà una lunga linea Aeroporto-San Marco che passa dalla Stazione e dalla Fortezza.

Cantieri della Linea 3 alla Fortezza. Si nota il bivio, in costruzione, per il prolungamento verso viale Lavagnini, sulla sinistra. Foto di Filippo Erelli su Osservatorio Lavori Tramvia Firenze.

Il viale Lavagnini avrà la Tramvia al centro e 2 corsie per senso di marcia per le auto (più gli attuali controviali e pista ciclabile), mentre è interessante l’ipotesi, presente nel progetto definitivo, dell’inversione del senso di marcia di via Lorenzo il Magnifico.
Anche la stessa piazza della Libertà subirà una piccola (e necessaria) risistemazione: ci sarà la Tramvia in 3 lati su 4 (i due corti e il lato Parterre) e dalle planimetrie è evidente la predisposizione al prosieguo dei binari verso viale Don Minzoni. Le corsie per le auto provenienti dalla Fortezza saranno tutte sul lato di via San Gallo e solo prima del cinema Principe ci sarà la possibilità di svoltare a sinistra verso le Cure.

Piazza della Libertà con la Tramvia e la nuova sistemazione urbanistica (click per ingrandire).

L’ingresso del tram in centro avverrà tramite via Cavour, che sarà in assetto promiscuo auto-tram (ovviamente solo veicoli autorizzati). La Tramvia poi prosegue fino a piazza San Marco e dopo aver fatto il giro della piazza (lato opposto alla chiesa), senza fare fermata, ritorna per le vie La Pira e Lamarmora in piazza della Libertà.
Anche dall’intersezione Lamarmora-Matteotti è evidente la predisposizione al proseguimento dei binari verso piazzale Donatello.

Osservazioni

Innanzitutto merita spendere due parole sul nome della variante: alternativa al Centro Storico rappresenta amaramente l’impossibilità di servire il centro storico fiorentino con i mezzi pubblici, perlomeno non quelli che vengono direttamente dalle periferie. Poi è valido ogni discorso secondo cui il centro di Firenze è piccolo ed accessibile a piedi, ma scendere dal tram in piazza dell’Unità o in piazza San Marco anziché in via Cerretani od in via Martelli, come il progetto di tanti anni fa, è una differenza non da poco, specie se si considera l’estrema centralità di piazza della Signoria e la distanza dalle più vicine fermate della Tramvia.

Le distanze, a piedi, da piazza della Signoria.

Il tema dell’accessibilità del centro storico è stato affrontato con l’idea del sottoattraversamento dello stesso: una Tramvia sotterranea che dalla zona di via Circondaria (diramazione della Linea 2) raggiungerebbe il lungarno della Zecca. Si tratta di un’idea di qualche anno fa ma che ha come problematiche principali l’incompatibilità degli attuali tram Sirio con il tracciato in sotterranea (il passeggero dovrebbe cambiare mezzo di trasporto), l’elevata profondità del tracciato (20 metri sotto terra, da collegare alla superficie in corrispondenza delle fermate) e gli elevati costi di realizzazione. È quindi inverosimile e poco augurabile ogni possibile sviluppo.

Tornando alla VACS, un altro tema non da poco è la zona della stazione e la sua accessibilità al trasporto su gomma. Constatato il fatto della unica Linea 1-3 Scandicci-Careggi, con la linea 2 prolungata Aeroporto-San Marco entrambe passeranno dalla stazione. Un lungo tratto di binari sarà in comune, in particolare quello che va da Largo Alinari al bivio Strozzi-Lavagnini.

Tratto di binari in comune.

Sono 850 metri di binari in cui le due linee della tramvia si sovrapporranno. Non ci sarebbero problemi se non ci fossero intersezioni con il traffico normale, ma non è così: anche se va ancora definito l’assetto viario delle strade limitrofe alla stazione, è assai probabile che via Valfonda sarà in uscita, direzione viale Strozzi. E siccome, perlomeno in una prima (lunga) fase in cui la tramvia sarà solo nella parte nord-ovest della città, alla stazione 1-2 linee di autobus ci arriveranno, esse dovranno per forza attraversare i binari all’altezza di piazza Adua.

Piazza Adua, dove il traffico su gomma si incrocerà con i binari della Tramvia

Qual è il problema? Che essendo quei binari comuni a due linee, nelle ore di punta ci sarà un tram ogni 4 minuti per direzione: uno in direzione Aeroporto, uno in direzione San Marco, uno in direzione Careggi ed uno in direzione Scandicci; mediamente passerà un tram al minuto. E dato che la Tramvia tende ad avere il via libera, potrebbero non essere situazioni facili per auto, bus e taxi fermi alla stazione in attesa di un semaforo verde.

Tempistiche

La VACS è attualmente nella fase di progetto definitivo. Servirà ancora del tempo per stilare ed approvare il progetto esecutivo, poi verosimilmente potrebbero iniziare nuovi cantieri per la Tramvia in viale Lavagnini in tempi veloci: ottimisticamente la prima pietra potrebbe essere posata già nel gennaio 2019.

Per gli amanti della Tramvia in piazza Duomo è necessario specificare, sebbene questa variante rappresenti la volontà di evitare il passaggio del tram in centro, che le due opzioni non sono incompatibili l’una con l’altra. L’opinione pubblica è più contraria che favorevole, anche se purtroppo il dibattito è stato fatto all’italiana cioè senza entrare realmente nel merito della questione.
Ma forse in futuro, con i binari della Tramvia in piazza dell’Unità ed in piazza San Marco, a qualcuno verrà voglia di unirli nel modo più semplice di tutti.

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  • Filippo Ferraro

    Sono nato a Firenze nel 1992 e studio Ingegneria Civile. Mi piace fare sport e da sempre sono appassionato della mia città, specialmente per quel che riguarda il traffico, la mobilità e la tramvia.

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