Un viaggio sanguinoso tra le guerre fiorentine

guerre fiorentine, toc toc firenze

Nel raccontare il percorso bellico della nostra città, bisogna innanzi tutto distinguere fra guerre fiorentine interne ed esterne.

Le lotte tra le mura si sono svolte tra Guelfi e Ghibellini mentre,  al di fuori di esse, gli scontri trovavano partecipi o coloro che tentavano di privare Firenze della sua libertà, oppure la stessa Firenze che cercava di assoggettare il contado.

Strane alleanze

Partendo dal periodo medievale, prima sconfitta da Firenze fu la tanto ricca Fiesole, di cui furono rase al suolo mura, case e cittadella (casomai ci fossero dei tentativi di insurrezione). Seguendo poi le fila di alleanze complicatissime, balziamo al 1177 con la vittoria di fiorentini e pisani (alleanza che ora ci pare impossibile) contro gli imperiali pistoiesi, lucchesi e senesi; infatti grande problema della povera repubblica fiorentina era di difendersi dai vari Enrico e dal loro tentativo di espandere l’impero. Nel 1220 torniamo però alla normalità storica delle guerre fiorentine, con lo scontro fra Firenze e Pisa e dieci anni più tardi contro Siena; queste guerre avranno il loro sequel nel 1253, e agli scontri si aggiunse Pistoia. In realtà la rivalità con queste città non accennerà per molto tempo a diminuire, anzi nel 1268 troviamo una (ennesima..) guerra con Pisa, e nel 1306 Firenze distrugge le mura di Pistoia. I vincitori delle battaglie sono chiari (ad esempio la vittoria a Montecatini dei pisani sui fiorentini), ma quelli delle guerre no: infatti il potere sui terreni toscani rimarrà ancora a lungo frammentato.  Tra il 1331 e il 1341 seguono degli scontri che portano a Firenze la vittoria su Pistoia, Cortona, Arezzo, Lucca (finalmente un po’ di soddisfazione!). Nel 1364 si risolve la questione con Pisa vincendo a Cascina, e Michelangelo stesso rappresenta l’evento; solo però nel 1406 Firenze acquista il controllo della città con la torre pendente. Intorno al 1424 poi, il giglio viene coinvolto in una guerra contro Milano (con cui anche durante il secolo prima aveva avuto da ridire a causa delle manie di grandezza di Gian Galeazzo Visconti).

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L’avvento dei Medici e il Granducato di Toscana

Dal 1434 inizia l’egemonia dei Medici, con Cosimo, che porterà alla vittoria di Anghiari nella guerra contro Milano (di cui aspettiamo fiduciosi la rappresentazione da parte di Leonardo). Dopo la definitiva conquista di Siena (avversaria coriacea bisogna riconoscere) nel 1574 viene proclamato il Granducato di Toscana, essendo rimaste ben poche parti da conquistare. Seguono finalmente secoli di pace, in cui si interrompono le guerre fiorentine, con il passaggio da Medici a Lorena,  fino al 1799, momento di invasione della Toscana da parte dei francesi sotto Napoleone che però cede di nuovo il passo ai Lorenza nel 1814, avendo da risolvere alcune questioni a Sant’Elena. Dopo il 1860, Firenze entra a far parte con plebiscito popolare al Regno d’Italia, e dunque subirà i conflitti a cui parteciperà tutta la penisola.

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Dissidi interni

Se poi vogliamo tornare alle guerre fiorentine interne, e se vi è rimasto il dubbio che Guelfi e Ghibellini alla fine non fossero poi così nemici, ecco un piccolo assaggio delle maggiori battaglie che nacquero da dissidi politici all’ interno di Firenze stessa: nati nel 1216 da uno scontro (manco a dirlo) tra due consorterie, cioè associazioni di famiglie legati da rapporti matrimoniali o di varia parentela. Nel 1239 li troviamo impegnati nella battaglia di Signa, e nel 1250 i Ghibellini sono sconfitti a Figline, dunque i Guelfi rientrano in città e prendono il potere. Nel 1260, dato che Siena aveva accolto i Ghibellini fuggiaschi, i Guelfi attaccano ma subiscono una grave sconfitta a Montaperti (la sconfitta di Firenze raccontata da Dante nell’Inferno, canto X); si rimettono in sesto nel 1266 grazie all’ aiuto di Carlo D’Angiò, che consegna nuovamente ai Guelfi la città. Nel 1289 poi, alla battaglia di Campaldino, i Guelfi fiorentini battono i Ghibellini aretini (scontro a cui Dante partecipò). Dato che la storia tra Guelfi e Ghibellini era finita, i Guelfi nel 1296 si divisero tra bianchi e neri; questi ultimi, appoggiati dal Papa, sconfissero ed espulsero i bianchi, tra i quali il povero poeta di cui sopra.   credits: battaglia, Granducato di Toscana, Guelfi e Ghibellini

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